A due mesi dall’inizio del tour -prima tappa il prossimo 30 maggio- aveva già venduto 400.000 biglietti. Sono un Grande Deluxe è il nuovo album di Tiziano Ferro. Più che un cantante è un simbolo, più che un’artista una leggenda nazionale. Lui non smette di divertirsi, e dopo l’apparizione a Sanremo di febbraio scorso si accinge a regalare emozioni fortissime lungo tutto lo Stivale.
Sono un Grande Deluxe è un Tiziano Ferro 2.0
A ottobre scorso era uscito il disco Sono un Grande, nono album studio dell’artista che ironizza sul suo percorso, sul suo successo iniziato con “Xdono” nel 2001, col quale ha segnato un punto di non ritorno nella scena pop nazionale, e da allora le porte del successo non si sono mai chiuse per lui, con dischi di platino e oltre venti milioni di copie vendute.
7 Inediti a sugellare un successo inarrestabile
Rispetto al nuovo album dell’autunno scorso, questa versione deluxe contiene sette brani inediti. Tra questi spicca XXVERSO, riedizione di XVerso in un gustosissimo featuring con Ditonellapiaga. All’alba della carriera di Tiziano Ferro, Margherita Carducci aveva solo quattro anni. Immaginiamo la sua grande emozione (o forse la sopravvalutiamo). Una menzione speciale anche per versione di Sognai con Ariete, che guadagna decisamente un’atmosfera differente.
Il disco scorre piacevolmente, carezzando le nostre orecchie con l’inconfondibile timbro del Tiziano nazionale. Sembra più una celebrazione della propria carriera, un bellissimo album di foto: un memorial. Sarà certamente un successo commerciale di rilievo internazionale, come l’intera carriera dell’artista è stata, ed è tuttora. Ma non si può non osservare che sembrano lontani i tempi del Ferro che regalava hit nuove e memorabili ogni anno, destinate a scolpire momenti.
Tiziano Ferro: artista troppo ingombrante nell’era digitale?
Se pensiamo alle canzoni Incastonate oggi nella storia del pop italiano del terzo millennio, viene da dire che l’artista è maturato, ma le hit non hanno lo stesso mordente. Fase di stanca dei suoi produttori, calo della vena creativa? O semplice condanna all’effimero dell’epoca dei social, della musica sotto l’egida dell’algoritmo? Ai posteri l’ardua sentenza.
Per certo le nuove canzoni in questa edizione Deluxe di Sono Un Grande danno un colore nuovo all’artista, lo ringiovaniscono e lo collocano con più naturalezza nello scenario della musica contemporanea. Non sembra più il mito irraggiungibile, il vecchio gigante, ma più il grandissimo artista, che cerca nuova luce con cui illuminare, inserendosi nella contemporaneità. Scrollandosi di dosso la sacralità con cui il Belpaese non ha mai smesso di guardarlo.
Un titolo che in bocca a chiunque altro rischiava di stridere
Siamo felici comunque di testimoniare l’evoluzione del suo percorso. Non solo nelle nuove canzoni, nelle scelte compositive più fresche, ma forse soprattutto nelle sue interviste misuriamo l’evoluzione del personaggio. Probabilmente non il suo più grande album, ma Tiziano Ferro ha tutto il sacrosanto diritto di rivendicarlo, 25 anni dopo il suo esordio: “Sono un grande”. Nessuno lo può contraddire, e tutta l’Italia lo applaude, e si accinge a farlo con slancio in tutti i grandi stadi.










