Il MI AMI Festival a Milano è uno di quegli appuntamenti che segnano l’inizio dell’estate, ci si ritrova all’aperto, sulle collinette dell’Idroscalo, tra musica, birrette, chilometri a piedi da un palco all’altro e la stanchezza che arriva solo dopo ore passate sotto palco.
In vent’anni di storia, tantissimi artisti della scena indie-pop, urban ed elettronica hanno calcato i palchi del festival. Molti hanno esordito proprio qui, grazie al lavoro di Carlo Pastore, Stefano Bottura e Rockit, trasformando il MI AMI in una vera istituzione della musica indipendente italiana. Anche dopo il trasferimento dal Circolo Magnolia alla nuova area dell’Idroscalo, il festival continua a mantenere quell’atmosfera magnetica e familiare che lo rende unico nel suo genere.
Ecco com’è andata la prima serata del MI AMI 2026
Il Day 1 di venerdì 22 maggio ha acceso i cinque palchi del festival con una line-up densissima. Impossibile riuscire a vedere tutto, gli artisti si alternavano contemporaneamente tra i vari stage e ogni scelta significava inevitabilmente rinunciare a qualcosa. Noi abbiamo seguito soprattutto le esibizioni della fascia serale, dal tardo pomeriggio in poi, tra ritorni attesissimi e debutti live che hanno lasciato il segno.
Tra i primi set della serata, sul Palco Quanto, Gallas ha portato il suo rap intimista seguito poco dopo dall’attitudine più street di R£d, tra i debutti più interessanti della giornata.
Sul Palco Idealista, Pacifica, duo argentino sempre più apprezzato anche in Europa, ha regalato uno dei momenti più raffinati del festival con il suo indie-pop malinconico e internazionale. Poco dopo è stato il turno di 6occia, che ha infiammato il pubblico con un live energico e senza pause.
Contemporaneamente, sul palco ING, I Patagarri hanno trasformato il festival in una festa collettiva, il quintetto swing ha portato tutta la propria energia trascinando il pubblico in uno show esplosivo.
Uno dei concerti più attesi della serata era quello di Tutti Fenomeni, tra le voci più originali e controcorrente della scena italiana. L’artista è tornato al MI AMI per presentare i brani del suo ultimo disco, “Lunedì”, prodotto da Giorgio Poi, che a sorpresa lo ha raggiunto sul palco regalando uno dei momenti più applauditi del festival.
I cinque palchi del MI AMI animano l’Idroscalo
Subito dopo, il Palco WeRoad è stato travolto dall’unica data estiva di Silent Bob & Sick Budd, arrivati al festival accompagnati dalla band per uno show unico. Un’esibizione intensa, capace di unire impatto emotivo e grande partecipazione del pubblico.
Sul Palco Quanto, invece, Flamen ha confermato tutta la sua crescita artistica, mentre Scar ha portato in scena il suo massimalismo vocale, mescolando elettronica e sperimentazione in una performance magnetica.
Nel frattempo il Pepsi Club, curato insieme a Club Mondo, è diventato il punto di riferimento per le sonorità elettroniche della serata. Prima l’irriverente dance di Aldolà Chivalà, poi l’elettronica magnetica di Coco Maria e infine il set travolgente di Lua De Santana hanno trasformato l’area in un dancefloor a cielo aperto.
Uno dei momenti più intensi della giornata è stato però il live di La Niña. sul Palco ING. L’artista napoletana ha ipnotizzato il pubblico con i brani di “Furèsta”. Proprio dal MI AMI è partito il suo nuovo tour, accolto da un pubblico numerosissimo e completamente rapito dall’esibizione.
Grande attesa anche per il ritorno di faccianuvola, vera rivelazione dell’ultimo anno. Il cantautore ha attirato una folla impressionante! Sotto il palco era quasi impossibile riuscire a vedere la fine del pubblico. Un segnale evidente di quanto il suo percorso stia crescendo rapidamente.
Le sorprese non sono mancate
Sul palco ING a sorpresa anche il mini-show di Tony 2Milli, che ha divertito il pubblico con la sua energia travolgente, così come la performance elettronica di EMMA, il rap di Visino Bianco e SKT, l’esagitata elettronica indie degli Umarell, la provocazione di Hachiko e il ritorno a sorpresa dei Tauro Boys durante il live di Maximilian.
Tra gli show da non perdere della notte della prima giornata di festival anche quello di Mecna, che ha presentato un live completamente nuovo e intimo: sul palco soltanto lui, una sedia e una tastiera, in uno spettacolo essenziale ma emotivamente fortissimo.
A chiudere la lunga notte del festival ci hanno pensato i francesi Dov’è Liana, tornati al MI AMI con il loro immaginario electro-pop capace di far ballare tutta l’area fino a tarda notte.
E poi, nel finale, il colpo di scena: sul palco WeRoad è comparsa Costanza D’Este, il misterioso nome che aveva incuriosito il pubblico per tutta la giornata. Dietro quel progetto si nascondeva in realtà Francesca Michielin, che ha presentato dal vivo i brani del suo nuovo album sorprendendo tutti i presenti.
Il MI AMI continua a essere molto più di un semplice festival: è un luogo d’incontro, scoperta e appartenenza. Anche questa prima giornata all’Idroscalo ha confermato la capacità del festival di unire mondi musicali diversi mantenendo intatta la propria identità.
E, come ogni anno, la sensazione è sempre la stessa: al MI AMI ci si sente a casa.










