Il rap extra-urbano conquista il tempio della scrittura. È Nerissima Serpe il protagonista del nuovo episodio di Red Bull 64 Bars, il format cult che mette a nudo la tecnica e il flow dei pesi massimi della scena italiana. Con “Denti Da Squalo”, fuori oggi 13 maggio sul canale YouTube Red Bull Droppa, l’artista di Siziano offre una performance tra strada, lusso e riferimenti letterari.
Sulle note prodotte da Fritu, Nerissima Serpe lancia un flusso di coscienza stratificato. “In italiano me la cavo fra Leopardi e Pirandello”, rappa Matteo Di Falco, confermando quella ricerca testuale che lo distingue dai cliché metropolitani. Le 64 barre sono un viaggio iper-reale dove convivono paranoie, successi improvvisi e visioni oniriche. Dalla “vita inferno” che diventa “Disneyland” alle mani taglienti come Edward mani di forbice.
Cresciuto tra Milano e la provincia, Nerissima Serpe rivendica con orgoglio la sua identità fuori dal centro. Il suo è un rap che parla di campagne, natura e isolamento, lontano dai palazzoni e dai marciapiedi dei quartieri meneghini. “Viviamo come nomadi in un mondo di fogli” suona come il manifesto di un artista che ha fatto del contrasto il suo punto di forza.
Il capitolo finale: dall’album “Nerissima” al Red Bull 64 Bars
Questa performance arriva in un momento d’oro per l’artista. Lo scorso 1° maggio è uscito “Nerissima”, l’album che chiude la trilogia iniziata con “Denti da Latte” e proseguita con “Identità”. Un disco arricchito dai featuring con Madame, Artie 5ive e Kid Yugi, che racconta un anno e mezzo di vita vissuta tra picchi creativi e fasi oscure.
Con oltre 700 milioni di stream totali e collaborazioni che spaziano da Guè a Fabri Fibra, Nerissima Serpe dimostra con questo 64 Bars di non aver bisogno di rincorrere le hit radiofoniche per lasciare il segno. Gli bastano le parole, pesate e affilate come “denti da squalo”.










