Qui non si parla solo del nuovo brano di Coez, ma di un vero e proprio ponte tra musica e animazione: il singolo Ci vuole una laurea, prodotto da Golden Years, in uscita questo venerdì 8 maggio, è infatti parte della colonna sonora di “Due spicci” , la nuova serie di Zerocalcare. Il brano era infatti stato spoilerato in piccola parte già nei giorni scorsi proprio nel trailer che anticipava l’uscita della serie in programma invece per Netflix il 27 maggio.
In questo scenario nasce Ci vuole una laurea, un singolo che racconta visioni condivise, sia per questione anagrafiche che geografiche probabilmente, ma soprattutto per comuni intenti.
Due artisti che sanno parlare lingue diverse, quelle del disegno e della musica, ma che descrivono gli stessi mondi, gli stessi contesti, fatti di ironia e semplicità ma che nascondono profondità e realtà. Tessuti narrativi semplici ma al contempo complessi e radicati, tra quotidianità e legami autentici.
Lo stesso Coez, quando ha presentato il brano, ha spiegato che è stato tratto dalla primissima session di “1998” , poi ha ringraziato Zero per la cover, ma soprattutto ne ha introdotto il mood: 90’s never dies!
Zerocalcare e Coez, l’amicizia e l’introspezione
Ci vuole una laurea si muove tra nostalgia, ricordi e immagini narrative che in modi diversi abbiamo vissuto tutti, ed è per questo che arriva diritta senza filtri. La potenza del brano è tutta lì, non ha suoni complessi ma armonie semplici che invitano all’ascolto e all’intrspezione.
Il pezzo non a caso è entrato subito nel radar, e nel cuore, del pubblico anche se in modo inusuale, un trailer di una serie appunto. Un’apparizione breve ma significativa, che suggerisce fin da subito un dialogo tra mondi affini.
Entrambi romani, Coez e Zerocalcare condividono da anni uno stesso sguardo sulla realtà: disincantato, ironico, profondamente umano.
La collaborazione arriva però inaspettata ed è stata annunciata prima attraverso un video sui social, in cui i due raccontano com’è nata la richiesta del brano (mi serve un “pezzo” cit.), e poi tra le righe, anzi tra le vignette – visto che sono gli stessi personaggi a fumetto a parlare – innescano meccanismi più profondi che descrivono la loro amicizia con toni leggeri, tra ricordi e dettagli dove spicca un aneddoto surreale legato a una friggitrice ad aria (vi prego correte a vedere il video perché è decisamente unico!)
A rafforzare questo immaginario condiviso, un secondo contenuto virale li mostra nei panni di giovani writer, ecco che torna il mood dei 90’s, mentre disegnano uno dei personaggi più iconici dell’universo di Zerocalcare, l’armadillo, simbolo delle ansie e delle contraddizioni contemporanee.
Musica e fumetto tra legami e scenari
Ne avevamo parlato recentemente del legame che sempre di più lega scenari apparentemente diversi, quali quello della musica e del fumetto, sottolineando quanto quel filo sottile che lega musica, animazione e racconto generazionale stia diventando sempre più visibile e presente.
Ed è proprio su questo terreno che si muove il nuovo brano di Coez, brano che ancora prima di uscire aveva già iniziato a costruire il proprio immaginario generando enormi aspettative, poi del tutto confermate.
Tra l’altro a generare nuova hype e a mettere (poca) chiarezza sulla presenza del brano nella serie, ci pensa lo stesso Zerocalcare che annuncia che la sigla di “Due spicci” però sarà “Non ti riconosco più” affidata come sempre alla penna di Giancane, altro grande amico romano di Zero, che conferma il sodalizio ormai necessario tra musica e disegnetti.
Il significato del titolo e del contesto narrativo
Ci vuole una laurea è un titolo che suona già come una dichiarazione. Chissà se si rifà all’apertissima questione “friggitrice ad aria”, ma comunque è un brano in cui riecheggia quell’ironia tipica di Coez, che poi si intreccia alla complessità delle relazioni, alla precarietà della vita adulta e a quel senso diffuso di inadeguatezza che attraversa una generazione intera, tipico linguaggio di Zero tra l’altro.
Infatti, in continuità sia di linguaggi che di contesti e scenari con quelli raccontati nella serie, la canzone porta a riflettere su come la vita personale di ognuno di noi, fatta di complicazioni, emozioni, sfide, tappe, ecc…. metta costantemente a dura prova quelli che sono i rapporti umani, spingendo a confrontarsi con scelte difficili, scelte prese mai a cuor leggero, ma sempre sotto pressione.
Insomma sia nel brano che nella serie non mancano lacrime e sorrisi, gioie e dolori, ricordi e pensieri, in quel costante equilibrio che oscilla tra leggerezza e introspezione.
In un panorama in cui musica e storytelling visivo dialogano sempre più spesso, questa collaborazione si inserisce in una tendenza precisa: costruire universi coerenti, capaci di parlare a community trasversali seppur con linguaggi diversi.
Dichiarazioni sonore tra mood e influenze
Dopo il percorso degli ultimi anni, Coez ha dimostrato di saper oscillare tra pop, cantautorato e influenze urban mantenendo una cifra stilistica riconoscibile.
Il brano Ci vuole una laurea conferma le aspettative e scalda i motori per l’atteso tour che sta per partire. Un live set che pare voglia muoversi proprio in questa direzione, tra immediatezza e profondità emotiva, quello spirito che incarna totalmente Ci vuole una laurea con sonorità intime, narrazioni concrete e umorismi amari e latenti.
Non dimentichiamo infatti che a partire dall’8 luglio, Coez porterà dal vivo il nuovo progetto, COEZ LIVE 2026 – FROM THE ROOFTOP, con esibizioni in numeroso contesti e location open air, ripercorrendo e trasformando il progetto From the Rooftop, nato nel 2015 per reinterpretare in chiave più intima i suoi brani e alcune cover legate al suo percorso artistico e personale.
Il format approda oggi in spazi dall’atmosfera unica, dove arrangiamenti essenziali e sonorità dirette daranno vita a una dimensione autentica, raccolta ed emotivamente proiettata alla dimensione del coinvolgimento, un’esperienza pensata per il contatto diretto con il pubblico.
Non ci resta che piangere direbbe qualcuno, probabilmente si, qualche lacrima scenderà, ma per scoprirlo non ci resta che attendere il tour e la serie a questo punto.










