Dal MI AMI al nuovo album: Lamante annuncia “Non dico addio” e il tour 2026

da | Mag 4, 2026 | Flash News

Esce il 7 maggio “Non dico addio”, il secondo disco di Lamante. Un'opera viscerale registrata in una chiesa, anticipata dal tour al via dal MI AMI.

A due anni dal fulminante esordio di “In memoria di”, Lamante (Giorgia Pietribiasi) annuncia il suo secondo album, “Non dico addio”, in uscita il 7 maggio 2026 per Artist First. Anticipato dai singoli “Un canto nuovo”, “Ritorneremo a guardare il cielo” e dall’inedito “Governatevi”, il disco segna un’evoluzione radicale per la cantautrice veneta, che abbandona le spigolosità rock del debutto per abbracciare una ricerca timbrica più ancestrale e “materna”.

Prodotto nuovamente insieme a Taketo Gohara, l’album è nato da un processo quasi mistico. Dopo un periodo di blocco creativo, Giorgia ha trasformato il suo vuoto in immagini e simboli, arrivando a registrare i brani all’interno della Chiesa di San Francesco di Schio. Circondata da oggetti onirici – croci, reliquie, armature e uova di struzzo – Lamante ha dato vita a un’opera che sostituisce chitarre elettriche e fiati con il respiro profondo dell’organo, dell’harmonium e di una sezione d’archi.

Il risultato è un lavoro viscerale che non tenta di spiegare il dolore, ma lo attraversa come un rito di passaggio. Il nuovo capitolo sarà presentato dal vivo in un tour organizzato da Locusta Booking, che debutterà ufficialmente il 23 maggio sul prestigioso palco del MI AMI Festival a Milano, per poi proseguire durante tutta l’estate tra festival come lo Spring Attitude di Roma e il Flowers Festival di Collegno. Una voce unica, quella di Lamante, che dopo i riconoscimenti del Premio Tenco e dei Rockol Awards, torna a spingere ancora più avanti i confini del cantautorato italiano.

Lamante: chi è

Lamante, progetto della vicentina Giorgia Pietribiasi (classe 1999), è una delle rivelazioni più potenti della musica indipendente italiana recente. Artista visiva e musicista, ha conquistato critica e pubblico con una scrittura “tribale e matriarcale”. Dopo la vittoria del Premio Nuovo IMAIE a Musicultura e il successo del primo album nel 2024, ha collaborato con artisti del calibro di Levante e Paolo Benvegnù, consolidando una dimensione live travolgente che l’ha portata ad aprire i tour di Negramaro e Coez.

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