Pietro Falco e quella sporca, bellissima dipendenza: fuori oggi “Veleno/Cura”

da | Apr 17, 2026 | Flash News

Pietro Falco torna con "Veleno/Cura", un brano rock che rifiuta le scorciatoie digitali per rimettere al centro gli strumenti veri. Tra groove funk e sfumature blues, l'artista romano ci racconta la musica come una dipendenza necessaria: un farmaco che salva e una tossina che consuma.

Se c’è una cosa che il mercato attuale ci ha insegnato, è che spesso l’autenticità viene sacrificata a favore di un’artificiosità fatta di suoni pronti all’uso e produzioni tutte uguali. Poi arriva Pietro Falco con “Veleno/Cura” e ci ricorda che il rock, quello vero, ha bisogno di sporcarsi le mani. Il nuovo singolo dell’artista romano, fuori dal 17 aprile, è un “instant classic” che entra in cuffia con un riff che profuma di asfalto e una sezione fiati che sembra uscita da una jam session notturna ad Harlem.

Il testo è una preghiera elettrica dedicata all’unica entità a cui Pietro Falco ha giurato devozione: la musica. Ma non aspettatevi la solita dedica romantica. Qui la musica è un carnefice spietato, una tossina necessaria che ti consuma mentre ti salva. È la descrizione perfetta di quella “terra di nessuno” in cui vive chi ha scelto l’arte come unica forma di respirazione.

Pietro Falco e un sound che non fa sconti

Dimenticate i synth patinati. In “Veleno/Cura” la materia sonora è viva, spigolosa. Anche se l’anima del brano è puramente Rock, la forza di “Veleno/Cura” sta tutta nelle sue sfumature.C’è il ritmo del funk che ti costringe a muovere la testa e un blues graffiante che dà un tocco di profondità al pezzo. Quello che colpisce di “Veleno/Cura” è la capacità di Pietro Falco di essere un artigiano del suono totale. Non capita spesso di sentire un artista che scrive, produce e suona quasi tutto, riuscendo a mantenere un’identità così definita.

Nonostante le influenze black siano evidenti (ottimo il lavoro della tromba di Vittorio Iavarone e del sax di Dario Fagiolo), il DNA resta profondamente rock. Non è un caso che il brano sia stato scelto per rappresentare il Lazio nel contest Rock ‘n Regions: c’è una spinta identitaria che oggi, tra algoritmi e playlist preconfezionate, brilla di luce propria.

“Veleno/Cura” è il manifesto di chi ha deciso di perdersi tra le note per ritrovarsi integro. È un brano che reclama lo spazio del live: non a caso il test decisivo sarà il 7 maggio al Caffè Letterario di Roma. In questa occasione, Pietro Falco presenterà il nuovo brano e celebrerà l’anniversario del suo EP “Funk You”, uscito lo scorso anno.

Un pezzo viscerale che toglie il fiato, perfetto per chi ha bisogno di una dose di verità.

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