Dopo il grande successo della prima edizione milanese, il progetto di alta formazione dedicato ai professionisti della musica approda nella Capitale. Il 9 e 10 aprile 2026, il Centro Congressi del Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale della Sapienza Università di Roma ospiterà la seconda tappa della Masterclass in Music Business.
L’iniziativa, nata dalla sinergia tra FIMI (Federazione Industria Musicale Italiana) ed Equaly, si avvale quest’anno del prezioso contributo del Master in “Management, Marketing e Comunicazione della Musica” e dell’Osservatorio sull’Industria e gli Eventi Musicali dell’ateneo romano. L’obiettivo è chiaro: rendere accessibili gli strumenti del mestiere e promuovere una cultura del lavoro equa, inclusiva e altamente professionalizzante.
Un programma d’eccellenza tra mercato, diritti e live
Le due giornate di lezioni gratuite offriranno una panoramica a 360 gradi sulla filiera musicale italiana e globale. Sotto la guida di professioniste leader del settore, i partecipanti approfondiranno temi cruciali come:
- Mercato Discografico e Digital Marketing: Analisi dei trend e strategie di lancio con esperti di FIMI e Warner Music Italy.
- Diritti e Collecting: Un focus su diritto d’autore, royalties e il ruolo delle collecting societies.
- Produzione e Distribuzione: Dall’autoproduzione alla gestione del catalogo digitale.
- Music Supervision e Live: Il mondo della musica per cinema e TV e le dinamiche organizzative dei grandi festival.
Un pilastro fondamentale della masterclass sarà l’approfondimento sulla parità di genere, curato da Equaly. Non si tratterà solo di mappare discriminazioni e stereotipi, ma di analizzare concretamente come il divario di genere influenzi negativamente il mercato, con case study specifici su featuring e presenze nei festival.
Le voci dei protagonisti
“Sviluppare nuovi talenti attraverso una formazione accessibile è un investimento per il futuro della musica” dichiara Rossella Lo Faro (FIMI). Dello stesso avviso il team di Equaly, che sottolinea l’orgoglio di aver creato un percorso di così alto livello capace di coniugare l’analisi dei dati dell’Osservatorio Sapienza con le necessità reali di chi vuole intraprendere una carriera nel music business.










