Il viaggio nello Xenoverso si interrompe bruscamente per lasciare spazio alla realtà . Rancore (Tarek Iurcich) annuncia il suo ritorno sulla Terra con il nuovo progetto discografico “TAREK DA COLORARE”, in uscita venerdì 3 aprile 2026 per Hermetic/Django Music. Un album che nasce da una frattura, un’amnesia necessaria per riscoprire se stessi e riscrivere il proprio linguaggio.
Anticipato dal singolo “FANFOLE”, il disco rappresenta un punto di ripartenza totale. Privato dei ricordi delle precedenti esplorazioni cosmiche, Tarek si ritrova in un mondo diviso dal risentimento, dove il linguaggio si spezza e si rigenera.
L’album sarà disponibile anche in versioni fisiche da collezione (CD e doppio vinile), accompagnate da un set di matite, a sottolineare l’invito dell’artista a “colorare” e partecipare attivamente alla creazione di questa nuova realtà .
Tarek da Colorare Live: il calendario del Tour 2026
Dopo gli speciali appuntamenti di maggio a Milano (già sold out) e Roma, Rancore porterà il suo “Hermetic Hip Hop” sui palchi dei principali festival estivi italiani. Ecco le prime date annunciate, prodotte da Django Music:
Speciali Anteprime Maggio:
- 08 maggio: MILANO – Fabrique
- 15 maggio: ROMA – Atlantico (SOLD OUT)
- 16 maggio: ROMA – Atlantico
Tour Estivo Festival:
- 25 giugno: SALERNO – Limen Festival
- 04 luglio: RECANATI (MC) – Memorabilia Festival
- 06 luglio: BOLOGNA – Bonsai
- 10 luglio: FIRENZE – Anfiteatro delle Cascine
- 13 luglio: COLLEGNO (TO) – Flowers Festival
- 14 luglio: VICENZA – Jamrock Festival
- 23 luglio: MARINA DI RAVENNA (RA) – UNDER Festival
- 27 luglio: TORRE SANTA SUSANNA (BR) – Bembe Music Festival
- 02 agosto: GRADISCA D’ISONZO (GO) – Onde Mediterranee
Dalla storia di Sanremo ai libri scolastici
Rancore si conferma una delle penne più colte e profonde della scena italiana. Dopo i trionfi a Sanremo con “Argentovivo” (insieme a Daniele Silvestri) ed “Eden”, e il successo letterario-musicale di “Xenoverso”, il rapper è entrato ufficialmente nella pedagogia nazionale: il testo di “ARKANO 2100” è stato infatti inserito nei libri di storia del quarto anno delle scuole superiori, consacrandolo come un punto di riferimento culturale per le nuove generazioni.










