Dopo una lunga, anzi lunghissima, esperienza al fianco di Olly, Juli ha iniziato ad allontanarsi – ma non a staccarsi – dalla sua comfort zone e nel giro di un anno ha prodotto “BRUTTA STORIA” (feat. Emma) e Quelli come me, scritta e cantata da Coez.
Bisogna ammetterlo: la sua produzione, purtroppo o per fortuna, è inevitabilmente legata a Olly, e forse ciò rappresenta un limite. Questo richiamo lampante si percepisce anche in Quelli come me, ma Coez ha un’identità troppo forte per sembrare un “rimpiazzo” di Olly: la sua penna è riconoscibile e, in fin dei conti, si sposa bene con la chitarra di Juli.
Diciamo che per Juli questa potrebbe essere l’occasione di essere ricordato come sé stesso e non come “l’amico di”.
Quelli come me e quelli come nessuno
La genesi di Quelli come me è stata spontanea, il frutto di una sintonia immediata tra Juli e Coez. I due hanno letteralmente dato vita a un flusso di pensieri che, in sole due ore (di lavoro o di piacere, a seconda dei punti di vista), ha incorniciato in musica un dialogo intimo e sincero, e che ha sancito una vera amicizia, quella tra Julien e Silvano.
Il brano trasmette un messaggio molto chiaro: siamo tutti fragili ma nessuno di noi lo è allo stesso modo.
E allora ci sentiamo incompresi, unici quanto banali, senza capire che chi ci circonda è come noi: forse non potrà mai capirci del tutto, ma nemmeno noi possiamo e va bene così. C’è, però, chi ci capisce un po’ di più degli altri ed è su questo che si concentrano Juli e Coez.
E non si arriva mai
La notte scende solo per qualcuno
Dimmi che hai
Più sogni che risposte come me
Quelli come me ricorda un po’ la spontaneità del Coez di “1998” e ne riprende il concept. Nel videoclip questo filo rosso è evidente: il pensiero riporta inevitabilmente all’estetica anni ‘90 di “Ti manca l’aria”.
Dunque diciamocelo, Quelli come me è una piacevole ventata d’aria fresca, proprio come quella che ha travolto il “nuovo” Juli.










