In occasione del suo 75esimo compleanno, abbiamo scelto di ripercorrere 5 curiosità sorprendenti. Tra aneddoti privati, scelte coraggiose e dettagli che nessuno si aspetterebbe, raccontiamo alcuni dei lati meno noti di una delle leggende più amate della musica internazionale.
1. Sir Elton John: i riconoscimenti di un artista oltre la musica
Dai riconoscimenti istituzionali alle onorificenze internazionali, il percorso di Elton John è costellato di premi che celebrano non solo il talento artistico, ma anche l’impegno civile. Nel 1995 la Elisabetta II lo nomina Comandante dell’Ordine dell’Impero Britannico (CBE). Prima di conferirgli, quattro anni dopo, il titolo di cavaliere: da allora, il mondo lo conosce ufficialmente come Sir Elton John. Da oltre trent’anni, infatti, l’artista è in prima linea nella lotta contro l’HIV attraverso la Elton John AIDS Foundation, diventando uno dei volti più attivi e generosi nel panorama filantropico internazionale. Nel 2002 riceve poi anche un dottorato honoris causa dalla Royal Academy of Music, a conferma del suo impatto duraturo sulla cultura musicale. Negli anni successivi arrivano ulteriori attestati di stima, nel 2006 viene celebrato come “Leggenda Disney”, e nel 2019 è il presidente francese Emmanuel Macron a conferirgli uno dei massimi riconoscimenti del Paese: la Legion d’Onore. Un percorso che racconta, ancora una volta, la grandezza di un artista capace di lasciare il segno ben oltre il palcoscenico.
2. La leggenda dietroYour song
Elton John è celebre per la sua incredibile rapidità compositiva, spesso riesce a trasformare un testo in una melodia completa in pochissimo tempo. Tuttavia, i testi dei suoi brani non sono quasi mai suoi: da oltre cinquant’anni collabora con il paroliere Bernie Taupin, conosciuto nel 1967 grazie a un annuncio ed il loro metodo è rimasto invariato nel tempo. Taupin scrive i versi e li consegna a Elton, che li traduce in musica. È così che sono nati grandi classici come Your Song, scritto – come vuole la leggenda – mentre faceva colazione.
3. Quella volta che il suo cocker spaniel Arthur gli fece da testimone
Nel 1984 Elton John sorprese il pubblico sposando in Australia l’ingegnera del suono tedesca Renate Blauel, un’unione durata appena quattro anni, ma che non ha mai incrinato il legame tra i due. Lo stesso artista, col tempo, ha raccontato con sincerità quella fase della sua vita: Renate, “la donna più elegante che avesse mai conosciuto”, ma accanto alla quale sentiva di “vivere una bugia”. La svolta arriva nel ’93, quando Elton incontra David Furnish, con cui costruisce una relazione solida e duratura. Nel dicembre 2005 la coppia ufficializza l’unione civile e, nel 2014 nel giorno in cui i matrimoni tra persone dello stesso sesso diventano finalmente legali in Gran Bretagna. Un momento storico, celebrato con un tocco di ironia in perfetto stile Elton John, perché a fare da testimone fu il loro inseparabile cocker spaniel Arthur.
4. Quando la musica racconta il dolore e la rinascita
Già negli anni ’70, Elton John affrontava temi complessi e profondamente personali come il suicidio e la fragilità maschile. L’album autobiografico Captain Fantastic and the Brown Dirt Cowboy (1975) racconta la sua ascesa al successo insieme al fidato collaboratore Bernie Taupin. Al suo interno, il singolo Someone Saved My Life Tonight rievoca un momento critico della vita dell’artista, e tratta in particolare di un tentativo di suicidio avvenuto nel 1968 quando, ancora lontano dalla fama, era diviso tra un matrimonio imminente e il sogno di sfondare nel mondo della musica. Determinante fu in questo caso l’intervento preventivo dell’amico Long John Baldry, che lo convinse a interrompere il fidanzamento e a non rinunciare alla carriera musicale, aiutandolo anche ad affrontare la propria omosessualità. Un passaggio cruciale, che Elton John sarà pronto a condividere pubbilcamente solo molti anni dopo, all’inizio degli anni ’90.
5. Rocketman il film che prova a raccontare la verità dietro la leggenda
La critica si divise sul celebre film uscito nel 2019 nelle sale cinematografiche. La verità è che Rocketman è stato concepito fin dall’inizio non come un biopic fedele, ma come una “fantasia musicale autobiografica”. Lo stesso Elton John, produttore del film, ha voluto che la sua storia venisse raccontata in modo emotivo più che storico o cronologico. Per questo molte scene che narrano delle dipendenze da sostanze ai momenti più oscuri sono volutamente stilizzate e persino alterate, per restituire quella che lui stesso ha definito la “verità emotiva” della sua vita, più che i fatti esatti. Ed è proprio in questa visione intima e personale che si coglie la vera essenza di Elton John. Quella di un artista capace di fare della propria vulnerabilità e fragilità, la chiave della sua grandezza e del suo successo musicale.










