Sanremo, il festival dello streaming

da | Feb 28, 2026 | News

Il festival di Sanremo si avvicina alle battute finali. Facendo due conti, andiamo a scoprire chi si è distinto nella gara agli streaming.

Siamo quasi alla fine. La settimana santa della musica italiana è sulla via conclusiva, possiamo dunque tirare qualche somma in merito alla competizione streaming delle canzoni in gara. Quest’anno anche i numeri dimostrano l’assenza di un superbig, un vincitore preannunciato o favorito, come invece succede spesso in questo contesto. Diverse canzoni in gara hanno dimostrato la qualità giusta per chiudere Sanremo con una vittoria o comunque con un percorso degno di nota. La serata dei duetti ha inoltre spostato l’ago della bilancia, delineando alcune idee sulla classifica finale, che conosceremo solo stasera.

Sanremo 2026: il festival delle sorprese

Secondo i dati sugli stream forniti da Spotify, Apple Music e Shazam, sulla cima troviamo nomi che forse non si potevano pronosticare una settimana fa. Chi ha davvero ha stupito in questo senso è Samurai Jay, il mattatore di numeri di questa edizione. Nonostante una partenza ai nastri da totale outsider, un brano dal sapore estivo ha saputo conquistare l’enorme pubblico da casa del festival, mettendolo praticamente ovunque sulla cima. Un altro che si è fatto strada da new entry è Sayf, con “Tu mi piaci tanto”. Il brano ha portato una formula ormai solida sul palco di Sanremo, con un ritornello semplice e catchy, mantenendo uno standard alto di scrittura nelle strofe.

Tra le sorprese figura anche Luchè – anche lui alla prima partecipazione – con “Labirinto”. Altissimo sia su Apple Music che su Spotify. Nonostante qualche critica per le esibizioni live, nell’ambiente streaming il rapper napoletano ha confermato un’ottima performance studio. Dopodiché, sempre tra i migliori troviamo la legittima vincitrice della serata duetti. La performance con Tony Pitony è stata divertente, fresca, e il brano “Che Fastidio!” è senza dubbio tra i migliori presentati al Festival. In alte posizioni su Spotify anche Nayt, che si porterà a casa una prestazione da esordiente degna di nota. Il suo brano è il vero baluardo del rap a Sanremo: nessuno più di lui quest’anno è riuscito a esprimere la propria vena hip hop.

Un Sanremo senza big

Gli unici che, a livello di streaming, hanno più o meno rispettato le aspettative sono stati Fedez & Masini. “Male Necessario” è un brano cupo, complesso, che unisce il cantautorato spigliato di Masini con il rap pop di Fedez, che ormai ha sempre più inquadrato la sua via artistica, probabilmente definitiva. Sulle piattaforme non hanno primeggiato, ma risultano gli unici tra i favoriti dell’inizio che effettivamente stanno rispettando un minimo le aspettative. Per il resto, brani di una certa potenza emotiva e vocale, come quelli di Serena Brancale o Arisa, pur stupendi nel complesso, non hanno creato particolare interesse a livello di stream.

Un altro nome controverso è quello di Fulminacci. Anche lui si trova nelle posizioni più alte in queste speciali classifiche, anche se non sembra si possa indirizzare alla vittoria finale. La sua “Stupida Sfortuna” ha colpito per la maturità e per la qualità interpretativa, nonostante non possa considerarsi un veterano, anzi.

Insomma, la guerra allo streaming continuerà anche dopo Sanremo. Le vere somme, a riguardo, si potranno tirare solamente quando i brani saranno entrati nella quotidianità, nella normalità, fuori dalla bolla della settimana del Festival, che ogni anno ferma l’Italia e ingloba completamente l’attenzione del pubblico e degli addetti ai lavori. Quest’anno più che mai, dovremo aspettare il tempo necessario per scoprire chi davvero è uscito vincitore da questa kermesse e chi invece dovrà rimandare ad un altro anno un proprio exploit. Per il momento, e solo per il momento, è tutto. Cromosomi Media, dalla sala stampa e da tutta Italia, aspetta insieme a voi il verdetto finale di questa sera.

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