Mentre è in gara alla 76ª edizione del Festival di Sanremo con Per sempre sì, Sal Da Vinci annuncia due date evento per celebrare il cinquantesimo anniversario dal suo debutto: 25 e 26 settembre 2026 all’Arena Flegrea di Napoli. Due serate prodotte da Vivo Concerti che segnano un passaggio simbolico dentro una carriera iniziata quando era poco più che un bambino.
Napoli è il centro di gravità di un percorso che ha attraversato musica, teatro, cinema e televisione. L’Arena Flegrea, spazio all’aperto tra i più capienti della città, offre una dimensione diversa rispetto ai teatri in cui Da Vinci ha costruito una parte sostanziale della sua identità scenica, in particolare il Teatro Augusteo, dove dal 2002 ha totalizzato oltre un milione di spettatori.
Le due date anticipano il tour “Sal Da Vinci – Live Teatri 2026”, in partenza il 7 ottobre da San Marino e in calendario fino a novembre tra Roma, Brescia, Torino, Padova, Bologna, Milano, Bitritto, Firenze, Catania e Avellino. Un itinerario che riporta l’artista nei contesti più raccolti dopo l’appuntamento celebrativo all’aperto di settembre.
Il 2026 arriva dopo un biennio segnato da numeri consistenti. Rossetto e caffè, certificata doppio disco di platino, ha superato i 450 milioni di streaming e trovato una seconda vita sui social nel 2024. Il ritorno a Sanremo con Per sempre sì aggiunge un ulteriore capitolo a una presenza che negli anni ha attraversato generazioni diverse.
Cinquant’anni di carriera significano continuità e adattamento. Nato a New York, cresciuto tra Stati Uniti e Napoli, Sal Da Vinci ha mantenuto una cifra melodica riconoscibile pur modificando linguaggi e contesti. Le date dell’Arena Flegrea funzionano come punto di raccolta di questo percorso: una celebrazione che guarda indietro senza chiudere la prospettiva.
I biglietti per il 25 e 26 settembre saranno disponibili online dal 26 febbraio 2026 alle ore 14 e nei punti vendita autorizzati dal 3 marzo alle ore 11. Il resto del tour seguirà a ottobre e novembre, riportando l’artista nei teatri italiani con uno spettacolo costruito attorno a mezzo secolo di repertorio.










