Introvabile è il nuovo singolo di Bresh, in uscita il 23 gennaio 2026 su tutte le piattaforme di streaming musicale. Il brano arriva dopo il disco di platino “Mediterraneo”, il suo quarto album uscito il 6 giugno 2025, il quale ha segnato anche una fase importante per i suoi live, portandolo per la prima volta nei palasport e confermando un legame sempre più solido con il pubblico.
Introvabile nasce in uno spazio essenziale fin dall’apertura, affidata a una chitarra che lascia ampio spazio alle parole del cantante. Il singolo, prodotto da SHUNE e Juli, racconta le numerose contraddizioni che possono nascere e svilupparsi all’interno di una relazione. La scrittura di Bresh, estremamente personale, restituisce un un brano emotivo ed umano.
Un racconto umano con “Introvabile”
Ma se riuscissi anche io un secondo
a non ricorrere le idee
E mi fermassi come un treno
quando tiri forte il freno
E se facessi pure finta di star bene,
di star bene senza te
Potrei sentire anche il mio battito
che non starebbe fermo un attimo
Introvabile racconta una relazione attraversata da incomprensioni alternate ad assenze, senza mai cercare un colpevole unico. Bresh ammette apertamente di non star bene in questa relazione: è portato a rincorrere le sue idee, sé stesso e se dicesse di star bene sarebbe solo una finzione. C’è una pura – e non scontata – ammissione di responsabilità.
Bresh ci insegna che i ritardatari cronici non vanno aspettati alla finestra
Mi hai tradito,
nel senso che non è finita come mi aspettavo
Ti ho tradita,
perché sei nuda e io mi sento un ladro
Le aspettative che riponiamo negli altri, spesso, sono positive perché significa che, con non poca fatica, riusciamo a riporre fiducia nel prossimo. Ma, ahinoi, diventano negative quando esagerate ed esasperate. Così, finiamo per uscire dai rapporti sentendoci traditi e, forse, ancor di più delusi. Allo stesso tempo, il protagonista del brano si sente un ladro, perché consapevole di ciò che sta succedendo, riconoscendo di essere parte di un binomio in cui le responsabilità si hanno in due.
Ti ho sempre detto di non stare
alla finestra ad aspettare
che ogni fiume torna al mare
e la corrente mi ha smarrito
In Introvabile, Bresh si mette in discussione in prima persona, riconoscendo la propria incapacità di arrivare in tempo e quella di restare nella relazione che viene narrata. Le strofe che si susseguono restituiscono una vulnerabilità diretta, quasi scomoda, lontana da qualsiasi idealizzazione del dolore che, talvolta, tendiamo a pensare provi solo una delle due facce di una medaglia condivisa.
Tu mi hai aspettato,
ma sono un cronico ritardatario
E ci ho provato,
ma nel rincorrerti sono inciampato
L’idea dell’essere Introvabile si ribalta più volte nel corso della canzone: l’interlocutore è introvabile perché raro, difficile da afferrare e da tenere con sé. Ma l’artista ammette, in qualche modo, di essere anch’egli introvabile a suo modo, definendosi un cronico ritardatario e invitando la sua interlocutrice a non restare ad aspettarlo alla finestra perché, sicuramente, non arriverà.
E io sono come un biglietto
che hai lasciato dentro a un libro
che cadrà sul pavimento
quando cambierai l’appartamento
L’immagine del biglietto riposto in un libro, destinato a cadere solo quando tutto verrà spostato in un nuovo appartamento, sembra raccontare perfettamente il rapporto raccontato.
È meglio finire una relazione quando la pace sembra ormai “introvabile”? Spoiler: sì.
Ma quanto è ipocrita e capisco
se da solo non guarisco
E ti faccio stare male insieme a me
Come detto in precedenza, Bresh è pienamente consapevole del suo “guasto d’amore” in atto, reale e vero, ed è conscio del fatto che questo suo malessere porti anche l’altra persona a star male. Anziché prolungare la sofferenza, sceglie di ritirarsi e di porsi tutte le domande da solo. Giusto? Sbagliato? Dipende dai punti di vista di ognuno. Sicuramente ammetterlo a sé – e all’altro – resta un gesto di cura, anche se impercettibile, e un primo passo per poter ricominciare senza intaccare nessun altro.
I prossimi tour di Bresh
Anche nei momenti di maggiore espansione, Bresh e la sua Introvabile ci ricorda che resta centrale raccontare ciò che manca. Adesso, l’artista si prepara a portare la sua musica fuori dall’Italia, affacciandosi per la prima volta su alcuni palchi europei. L’estate, invece, lo riporterà ancora una volta a Genova, per quattro date – di cui tre già sold out – che confermano il rapporto speciale con la sua città e con il suo pubblico.
Le date di “Mare Nostrum” a Genova sono le seguenti:
- 1 luglio 2026 – Porto Antico, Genova (sold out)
- 3 luglio 2026 – Porto Antico, Genova (sold out)
- 4 luglio 2026 – Porto Antico, Genova (sold out)
- 5 luglio 2026 – Porto Antico, Genova
A seguire, le tre date europee:
- 12 aprile 2026 – Cafè De La Danse, Parigi
- 14 aprile 2026 – Scala, Londra
- 15 aprile 2026 – Razzmatazz, Barcellona










