Avere avuto la fortuna di seguire il percorso di Amalfitano negli ultimi anni significa poterne cogliere i dettagli.
L’Amalfitano del 2026, di “Sono morto x 15 giorni ma sono tornato perché l’amore è”, non è lo stesso Amalfitano del 2022 e de “Il Disco di Palermo”.
I brani del suo album d’esordio sono pervasi da un costante tormento, tenuti in vita da un’energia struggente che ti spinge a gridare.
Due anni dopo, “Tienimi la mano, Diva!” ha restituito un’immagine un po’ più ammorbidita di Amalfitano, senza deturpare in alcun modo la ruvidità intrinseca al suo talento. La mano di Francesco Bianconi ha contribuito a creare un biglietto da visita, un primo capitolo per comprendere meglio il talento di Amalfitano.
Le canzoni più recenti mettono da parte il tormento e lo struggimento, lasciandoci sensazioni di quiete, serenità, al limite un po’ di nostalgia. Nemmeno quando il tormento è protagonista (“cinquesette”) rimane addosso un sapore di inquietudine: la capacità di esorcizzare prende sempre il sopravvento.
Amalfitano ha quindi scritto l’enciclopedia delle sue opere andando a ritroso, partendo dal livello più intenso ed estremo fino ad arrivare alla quiete. Questo percorso è ancora più evidente ammirando Amalfitano dal vivo, un percorso tenuto insieme da un unico, lampante filo logico: la potenza espressiva.
Il tour invernale lascia ampio spazio ai pezzi più recenti, che si fanno apprezzare nelle loro sfaccettature pur lasciando scorgere un’alchimia non ancora perfetta sul palco. Questo è ancora più evidente confrontando i brani dell’ultimo album rispetto a quelli dei primi due. Se nelle canzoni più recenti si percepisce l’affetto di Amalfitano (e del pubblico), esiste comunque un solco ancora piuttosto netto con le opere del 2022 e del 2024. Parliamo di brani più maturi, rodati, che dal palco riescono a trasmettere un’energia incontenibile.
Le canzoni di Amalfitano sono spesso come il vino: hanno bisogno di tempo e della giusta maturazione per essere apprezzate. Per questo “Il Disco di Palermo” suona così perfetto a 4 anni dalla sua uscita. Ma non fatevi ingannare: i brani più recenti sono un ottimo novello.










