Video Podcast Club: il podcast è diventato uno show

da | Nov 27, 2025 | Flash News

Due dati: +175% di ore viste e un cinema pieno per guardare… un podcast. Se sembra strano, è solo perché stiamo usando parole vecchie per descrivere un formato nuovo.

In Italia le ore di visione dei video podcast su Spotify sono esplose: +175% in un anno. Un pubblico cresciuto dell’80% e, soprattutto, sempre più presente: nove utenti su dieci guardano con l’app in primo piano, come se fosse una serie, ma senza il filtro della fiction. Il podcast non è più solo voce: è un incontro faccia a faccia, una confidenza che passa dagli sguardi oltre che dalle parole.

Intanto i creator si sono adeguati: +65% di adozione del formato video. True crime, politica & attualità, intrattenimento: i generi che vincono sono quelli che vivono di reazioni, posture, pause. L’immagine completa ciò che l’audio suggeriva.

E poi c’è stato il debutto dal vivo del “Video Podcast Club”: il 26 novembre, oltre mille persone hanno riempito il Cinema Colosseo di Milano per sei show distribuiti in tre sale. Hanno portato sul palco Pulp Podcast con Fedez, Mr. Marra e Sabrina Marchetti; The Bull con Riccardo Spada; The Essential con Chiara Piotto, Silvia Boccardi e Gino Cecchettin; Non Aprite Quella Podcast con J-Ax, Pedar e Matteo Lenardon; Passa dal BSMT con Gianluca Gazzoli e Ligabue; Tutte le Volte Che con Camihawke, Alice Venturi e Pierluca Mariti.

Dal vivo cambia tutto. Pulp Podcast vive di equilibri, punzecchiature, micro-tensioni che in platea diventano elettricità. The Bull porta quella saldezza da “ti spiego come funziona davvero il denaro” che funziona anche better davanti a un pubblico vero. In Passa dal BSMT, l’aria da chiacchierata lunga e senza ansia trova un ritmo nuovo quando si percepiscono le reazioni in sala. NAQP è praticamente uno show comico travestito da podcast: tre che raccontano assurdità con la sintonia di chi si conosce da anni. E Tutte le Volte Che gioca sul suo punto di forza: la complicità. In video funziona, dal vivo scalda.

Dentro questa mossa c’è un’intuizione semplice: se il pubblico si affeziona a una voce, prima o poi vuole vedere il volto che la produce. Spotify l’ha capito e sta spingendo verso un modello ibrido: feed digitale, presenza fisica, ritorno al feed. Gli episodi registrati al Colosseo usciranno entro fine anno, chiudendo il cerchio.

Nessuno sa se il video rimarrà il pilastro principale del podcasting. Ma oggi, in Italia, è impossibile ignorare che siamo davanti a un cambio di abitudini, non a una moda passeggera. La gente non ascolta più “mentre fa altro”. Ora guarda.entro.

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