Nel panorama pop contemporaneo, dove spesso domina la posa, i Brugnano scelgono la via più difficile: esporsi davvero. Il nuovo EP Campioni di drammi (Luppolo Dischi / Honiro Label), in uscita il 7 novembre, accoglie l’idea che sentire non è debolezza, ma un allenamento costante alla vita. In questo lavoro, le emozioni non vengono ridotte a slogan, bensì trattate come materia duttile che ci scolpisce, ci piega, ci slabbra e poi ci rimette in piedi, ogni volta un po’ diversi.
Cinque tracce che attraversano amori imperfetti, legami che si costruiscono e si consumano, nostalgie che riemergono come maree. L’apertura è la title track Campioni di drammi in collaborazione con Carl Brave, dove la dimensione urbana si fonde con una malinconia lucida. In Nun me scordo ‘e te, la presenza di Livio Cori aggiunge sfumature soul e napoletane che toccano corde profonde; mentre Chianu chiano, con Federico di Napoli, rallenta e respira, come chi prova a rimettere ordine dopo il naufragio.
Il filo rosso è la rinascita, intesa non come un colpo di spugna, ma come la capacità di accogliere gli strati dell’esperienza senza rinnegarli. I Brugnano intrecciano italiano e napoletano con naturalezza, lasciando che siano i sentimenti a decidere la lingua. Il risultato è un pop senz’ansia di compiacere, intimo ma non chiuso, capace di parlare a chi ha imparato sulla propria pelle che le storie d’amore non si spiegano: si vivono, si perdono, si ricuciano, si ricordano.
Campioni di drammi è un disco che accetta la complessità dei rapporti umani e la trasforma in canto. Perché sentirsi vulnerabili non è una sconfitta: è una competenza emotiva.










