Rauw Alejandro e le sue radici: benvenuto in “Cosa Nuestra: Capítulo 0”

da | Set 26, 2025 | Flash News

Una delle star latine più audaci del momento torna al centro della scena: Rauw Alejandro lancia il suo nuovo album “Cosa Nuestra: Capítulo 0”, guardando alle sue radici caraibiche mentre spinge il genere urbano verso territori inediti.


Quando un artista decide di riscrivere il proprio racconto dall’inizio, il rischio è alto ma Rauw Alejandro non è tipo da restare nella zona di comfort. Con Cosa Nuestra: Capítulo 0, l’artista portoricano dichiara il suo desiderio di tornare alle origini e di intervenire in prima persona sul presente della musica latina.

Il progetto esce oggi venerdì 26 settembre, dopo un lancio calibrato tra mistero e simbolismo. Il singolo GuabanSexxx ha aperto la strada: brano che mescola House, Bomba e Plena, ispirandosi alla dea taína Guabancex, incarnazione del caos e delle tempeste. Un’apertura audace, che non concede grigio né mezze misure.

La data è stata annunciata tramite un video Instagram che lo mostra al gioco tradizionale portoricano Las Picas blindato da password (“ELCARIBE”). Un indizio leggibile come un verso: “soy el mar que vio a Raúl crecer”. Insomma: la strategia non è solo marketing, è dichiarazione tematica. Il disco racconta le sue origini, quel Caribe che lo definisce più di qualsiasi etichetta urbana.

Un lancio tra enigmi e simboli

Il titolo “Capítulo 0” non è una mossa inflationista: è una dichiarazione di identità, la volontà di mettere in scena una genealogia artistica prima del successo. Un prequel ufficiale al suo album precedente Cosa Nuestra. E non è un caso: quell’album ha già lasciato il segno — #1 nella classifica Latin Albums, #6 nella Billboard 200, e ha piazzato 15 tracce nella Top 200 globale su Spotify contemporaneamente.

La tracklist del nuovo disco scorre come un diario interiore: Carita Linda, Buenos Términos, Santa, pa’ llorar bellak@, fino a pa’ agradecer. Brani intimi, in bilico tra memoria e desiderio, scanditi da un linguaggio urbano fluido ma non superficiale.

Il percorso promozionale è già puntuale. Buenos Términos parla di una relazione tossica che finisce “in buoni termini”, mostrando una maturità narrativa che non teme di scavare nei sentimenti. Carita Lindarende omaggio agli antenati portoricani: un pezzo che ha regalato a Rauw il suo 12° #1 nelle classifiche Latin Airplay e Latin Pop Airplay. Santa, con Rvssian e Ayra Starr, anticipa collaborazioni che vanno oltre i confini stilistici. E GuabanSexxx, ultimo anticipo, sfida le convenzioni con un sound che simula la furia primordiale e la sensualità ancestrale.

Dietro tutto questo c’è un’artista che ha costruito un cammino vistoso ma coerente. Dal debutto nel 2016, Rauw Alejandro ha scalato vette con rapidità, collaborando con big come Pharrell Williams (Airplane Tickets), Shakira (Te Felicito), Selena Gomez (Baila Conmigo), Anuel AA (Reloj) e Camilo (Tattoo). Un curriculum che lega il mainstream al margine, la radio alla club culture.

I premi e le nomination parlano chiaro: due Latin GRAMMY®, quattro nomination ai GRAMMY®, riconoscimenti ai Billboard Latin Music Awards, Premios Tú Música Urbano, iHeart Radio e molti altri. Un percorso che ha evitato la trappola del déjà vu: ogni album rappresenta un salto — Afrodisíaco, Vice Versa, Saturno, Playa Saturno, Cosa Nuestra, fino al presente Capítulo 0.

Il ritorno alle origini


Eppure, non è solo una questione di numeri. C’è un’urgenza: ridefinire il latino urbano come linguaggio globale senza rinunciare alla radice. In un momento in cui il mercato spinge verso il “suono latino generico”, Rauw Alejandro ricorda che le identità locali sono il carburante migliore per la rivoluzione sonora.

Il gioco è simbolico, ma la posta è concreta. Ascoltare l’album nel suo ordine disposto è parte dell’esperienza: il racconto si costruisce con pazienza e intenzione. Chi scopre ora la discografia di Rauw viene invitato a risalire la linea del tempo — dal futuro al punto zero. Un metodo che non concede scorciatoie.

In quest’opera, il potere del Caribe non è nostalgico, è strategico. È scelta estetica, militante. Ogni suono, ogni ritmo, ogni lirismo sembra obbedire a una cartografia interna, che attraversa miti (Guabancex), affetti (Carita Linda) e contraddizioni personali (Buenos Términos).

Ma c’è anche audacia: non temere di mescolare sonorità tradizionali con beat elettronici, di far dialogare mito e club. Non accontentarsi del “Latin urbano sensazione dell’estate”, ma lavorare a lungo termine. Cosa Nuestra: Capítulo 0 progetta un universo — musicale e simbolico — che ambisce a resistere oltre il singolo estivo.

Perché, alla fine, in un panorama musicale saturo e volatile, restare rilevanti significa reinventarsi — e spesso ricominciare dal punto più nascosto di se stessi.

Tesoro per chi vive la scena latino-urbana con consapevolezza: Rauw Alejandro non cerca scorciatoie, ma tessiture che valgono tempo e memoria. Con “Cosa Nuestra: 
Capítulo 0” inaugura una stagione in cui l’identità non è un’etichetta, ma un campo di battaglia musicale.

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