Tyler The Creator è tornato a divertirsi?

da | Ago 29, 2025 | Flash News

Tyler, The Creator non smette mai di sorprendere: tra ironia spiazzante e riflessioni intime, il suo nuovo progetto DON’T TAP THE GLASS si presenta come un ritorno al puro divertimento. Ma dietro le rime nonsense, c’è molto di più da leggere.

Con DON’T TAP THE GLASS, Tyler, The Creator sembra aver trovato la sua valvola di sfogo più genuina: “Volevo solo tornare a divertirmi, senza intro, senza outro, senza pezzi complicati”, racconta ad Apple Music. Dopo la densità personale di CHROMAKOPIA — album in cui ha scavato tra rapporti familiari e pensieri sul diventare padre — ora il rapper californiano sceglie la leggerezza, fatta di beat diretti e testi nonsense che sembrano usciti da un gruppo di amici in studio più che da un laboratorio di sperimentazione.

Brani come Rah Tah Tah, Noid e Sticky mettono in mostra un Tyler più giocoso, libero di sfoggiare l’accento di Los Angeles e di inserire punchline assurde prese da video virali. È un ritorno alle radici: l’energia scomposta delle sue prime creazioni, mescolata alla maturità di chi ha già affrontato i temi pesanti della vita.

Ma non si tratta solo di divertimento. La riflessione sul confine tra ispirazione e plagio è uno dei punti più interessanti dell’intervista. Tyler rifiuta la visione riduttiva della “musica dance” come un genere chiuso: per lui Don’t Tap That Glass è un viaggio tra New Orleans Bounce, Atlanta bass, Miami bass e UK jungle. Non imitazione, ma reinterpretazione filtrata dalla sua esperienza culturale.

A sorpresa, c’è spazio anche per i Clipse. L’album del duo ha acceso in Tyler una riflessione quasi spirituale: “Questa è roba gospel, non perché parli di chiesa, ma perché predica convinzioni”. Una visione che allarga i confini di cosa significhi davvero credere in qualcosa attraverso la musica.

E tra collaborazioni sudate (come quella con Pusha T) e battute sul diventare “lo zio ricco e figo”, Tyler dimostra che la sua forza è restare imprevedibile, sempre in bilico tra profondità e leggerezza, tra gospel e meme.

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