Ci sono canzoni che non cercano scenografie artificiali: nascono dalla memoria, dalla provincia, dal bisogno di tenere insieme radici e distanze. Con Austu, in uscita il 29 agosto per Surf Music / Ada Music Italy, Lorenzo Vizzini sceglie il siciliano per raccontare un’estate che graffia e accarezza allo stesso tempo.
Scritta un anno dopo aver lasciato Ragusa, Austu porta dentro il peso delle partenze e il conforto di ciò che resta. È una canzone che parla di maschere indossate troppo presto, di legami che non si spezzano e di un mare che continua a vegliare anche quando tutto sembra distante. Non c’è nostalgia patinata, ma ricordi concreti: odori, feste di paese, sigarette fumate di nascosto.
Classe 1993, Vizzini ha iniziato a scrivere giovanissimo, passando dal pianoforte di casa alle collaborazioni con nomi come Renato Zero, Mr.Rain, Marco Mengoni, Emma, Laura Pausini e Pinguini Tattici Nucleari. La sua scrittura ha attraversato Sanremo, cinema e pop internazionale, ma resta legata a un’idea precisa: usare le parole come strumenti per leggere il mondo.
Con Austu, il cantautore aggiunge un tassello personale a una carriera già stratificata. Dopo album come Il Viaggio, L’aria di Casa e Riviera, la sua voce torna a sporcarsi di dialetto per raccontare ciò che resta quando si cresce lontano dai centri nevralgici. Un racconto che non indulge nella malinconia, ma registra fedelmente la complessità di chi lascia e continua a restare.










