C’è chi festeggia un titolo con champagne e jet privati. Jannik Sinner, invece, brinda a Wimbledon con sobrietà, genitori, amici… e Seal. Sì, proprio lui: la voce di Kiss from a Rose, icona anni ’90, oggi presenza fissa nel box del tennista altoatesino. Un’accoppiata che sembra improbabile, ma che è l’esempio perfetto di quanto lo sport e la musica possano parlarsi silenziosamente.
La scintilla? Scoccata a New York, durante gli US Open del 2023. Parla Sinner: “L’ho conosciuto lì, abbiamo parlato un po’. È una persona splendida”. E il feeling è stato immediato. Da allora, Seal non ha mai smesso di tifare per lui. Agli US Open 2024 era già nel suo angolo durante i quarti contro Medvedev. E a Wimbledon, mentre Jannik conquistava lo Slam, era di nuovo lì: occhi lucidi, standing ovation e un abbraccio che ha fatto il giro del web.
Non è solo tifo. In un podcast con Andy Roddick, Seal ha definito Sinner un modello di equilibrio, una persona da cui imparare. “È impossibile non amarlo”, ha detto. Difficile dargli torto.
C’è qualcosa di profondamente autentico nel loro legame. Nonostante i 40 anni di differenza, sembrano capirsi senza filtri. Sinner ama circondarsi di chi gli trasmette serenità. E Seal, con la sua energia e la sua umanità, è perfetto per il ruolo.
E allora non stupiamoci se il prossimo album di Seal sarà ispirato al tennis. O se vedremo Sinner ballare sotto il palco. L’amicizia, a volte, è la collaborazione più bella di tutte.










