Ultimo conquista il suo decimo Stadio Olimpico e per festeggiarlo prepara un evento senza precedenti

da | Lug 14, 2025 | #Cromosomiintour

13 luglio 2025, Ultimo si conquista il suo decimo Stadio Olimpico, la settima di 9 date. Ne avrebbe potute riempire molte di più se avesse voluto. Il “principe degli stadi” batte tutti i record e non ha intenzione di fermarsi. Ultimo, il nome con cui Niccolò Moriconi ha intrapreso la sua carriera, non è un […]

13 luglio 2025, Ultimo si conquista il suo decimo Stadio Olimpico, la settima di 9 date. Ne avrebbe potute riempire molte di più se avesse voluto. Il “principe degli stadi” batte tutti i record e non ha intenzione di fermarsi. Ultimo, il nome con cui Niccolò Moriconi ha intrapreso la sua carriera, non è un nome d’arte, è un progetto più grande dove i suoi fan hanno un posto centrale. Due ore e mezza di concerto senza fermarsi, senza ospiti, e come lui stesso ha detto, poche parole per lasciar spazio alla sua musica. Entra sulle note di “Dove il mare finisce”, accompagnato dalla band e senza respiro una dopo l’altra lega le prime canzoni della scaletta.

È su “Amati sempre” il primo momento di stacco, pianoforte al centro del palco, solo Ultimo e la violinista in uno spettacolo intimo ed essenziale.

Essenziale, però, di certo non si può dire del resto del suo concerto: la grafica curata in ogni minimo dettaglio, il palco enorme, con una lunghissima passerella a forma di chiave – il suo simbolo – che si illuminava nel buio dello stadio, fuochi d’artificio, giochi col fuoco e stelle filanti ad adornare il tutto.

Ma il vero momento clou della serata, reso ancora più magico dalla pioggia che aveva precedentemente bagnato tutto lo Stadio Olimpico e il palco, arriva con “Pianeti”, una passerella con sopra lui al pianoforte che si alza a diversi metri a da terra. Ultimo quasi non si vede, piccolo in mezzo agli schermi, ma la grafica di “Pianeti”, “Alba” e “La parte migliore di me” lo abbraccia, rendendo il tutto uno spettacolo difficile da raccontare. Su “Bella davvero”, suo ultimo singolo, lo Stadio fa sentire tutto il suo affetto all’artista. I fan in curva sud hanno preparato una fan-action tanto semplice quanto visivamente d’impatto: formano il numero 10 con fogli colorati, a celebrare il grande traguardo del cantante.

E proprio in onore del suo decimo Stadio Olimpico, il più giovane cantante italiano a riuscire in questa impresa, aveva annunciato qualche giorno fa sui suoi canali social che avrebbe fatto un grande annuncio a tutti i suoi fan. L’aria di trepidazione si respirava dall’apertura dei cancelli e Ultimo ha tenuti tutti sospesi fino all’ultima canzone. Storica chiusura dei suoi concerti, arriva “Sogni appesi”, solo voce e piano, ed un Niccolò commosso fino alle lacrime. La classica forma di chiusura è il ringraziamento alla band seguito al ringraziamento ai suoi fan, ma è qui, che ieri sera invece tutto si è spento per qualche secondo.

Un video proiettato sui maxi schermi ripercorre la storia di Ultimo, il sogno di un bambino, la gavetta, le controversie affrontate fino al raggiungimento del traguardo più grande: la favola, che da quel 4 luglio 2019 non è mai finita.

Sarà proprio il 4 luglio 2026, a 7 anni da quel giorno che lo consacrò “principe degli stadi”, il suo “raduno degli ultimi”, un mega-concerto organizzato per l’occasione a Tor Vergata: “La favola per sempre”. I biglietti in vendita da subito, martedì 15 luglio alle 14 e già si prospetta un nuovo record.

Ultimo non vuole semplicemente entrare nella storia, la scrive e la riscrive a suo piacimento, a soli 29 anni colleziona numeri da capogiro, un vero e proprio fenomeno. Non si dimentica però da dove arriva, infatti per il grande annuncio proietta su maxi schermi l’intero concerto gratuitamente al “parchetto di Ultimo” il luogo dov’è cresciuto, nel cuore di Roma, e dove si reca dopo il concerto a concludere questa incredibile serata lì dove sono salde le sue radici.

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