In un’epoca che fagocita identità artistiche, space è una dichiarazione d’intenti. Il nuovo progetto di D-ROSS – disponibile da venerdì 11 luglio per Rc Music – non è solo un disco, ma un manifesto sonoro che rivendica l’autonomia creativa in un mercato sempre più omologato.
Figura cardine della scena urban italiana, D-ROSS torna a vestire i panni dell’artista dopo anni dietro le quinte. Producer e compositore pluripremiato (David di Donatello per A Verità), firma storica per Luchè, ha modellato il suono di generazioni, da Marracash a Francesca Michielin, da CoCo a TROPICO.
space è un luogo mentale, uno spazio di espressione senza confini, plasmato da fuzz, tastiere vintage e suggestioni cinematografiche. Un viaggio notturno che fonde rock psichedelico, grunge ed elettronica con il lirismo della scuola cantautorale italiana. La voce dominante è la chitarra, ruvida e sognante al tempo stesso.
Non ci sono featuring, ma presenze artistiche reali. Napoli torna protagonista attraverso le voci e le mani di giovani talenti:
Startuffo, co-direttore artistico, imprime le sue inconfondibili Hofner bass line.
Torok incanta con tastiere e falsetti onirici.
J-osh, autore di Taxi Driver, arricchisce il progetto con sfumature sintetiche.
Florinda rilegge Lunch di Billie Eilish con un’interpretazione intima e vibrante.
Con space, D-ROSS dimostra che l’indipendenza non è una via marginale, ma un orizzonte possibile. Un atto di fede nel potere della musica come linguaggio collettivo e visionario.










