Con la Finalissima del 16 luglio al Castello di Santa Severa, cala il sipario su LAZIOSound 2025, il contest più visionario della Regione Lazio, ideato per trasformare la passione dei giovani in professione. Direzione artistica di Paolo Vita, conduzione affidata alla carismatica Metis Di Meo e ospiti d’eccezione come Olen Cesari, Sergio Cammariere e i leggendari Tiromancino, che hanno celebrato La descrizione di un attimo con un live da pelle d’oca.
690 partecipanti, 5 finalisti e una sola notte per brillare. Le cinque categorie – classica, elettronica, jazz, urban e cantautorato – hanno trovato i loro campioni. Tra questi, il pianista Alessandro Simoni, già vincitore del Thalberg 2023, ha incantato con la sua tecnica sopraffina.
Per l’elettronica, Sofia Ara ha mescolato techno, fiati e misticismo folk in un set ipnotico. Il jazz ha trovato voce e fiato nel duo Lucia Filaci e Vittorio Cuculo 5et, mentre l’urban è esploso grazie a Nika e il suo groove contaminato e internazionale. Infine, Maria Faiola ha vinto nel cantautorato con il suo stile lacrime e ironia, senza filtri né maschere.
“Vincono tutti, perché l’arte è quella scintilla che si accende in tutti noi”, ha dichiarato l’Assessora Simona Baldassarre, sottolineando l’importanza di investire nei talenti del territorio. E il premio non è solo simbolico: produzione, promozione, distribuzione, formazione e due esibizioni a Sanremo 2026 aspettano i vincitori.










