Partono dopodomani i tre giorni di musica no-stop. Quattro palchi pronti ad accendersi, oltre cento artisti tra i più influenti della scena mondiale: il Nameless Festival è pronto a tornare, dal 31 maggio al 2 giugno, con un’edizione che promette di essere la più grande e intensa di sempre. Ad accendere i riflettori saranno superstar internazionali del calibro di Armin van Buuren, Martin Garrix e The Chainsmokers, headliner di un cartellone che unisce elettronica, rap, pop e sperimentazione in un unico, vibrante melting pot sonoro.
L’ultimo ballo tra Annone Molteno e Bosisio
L’edizione 2025 segna un passaggio cruciale per Nameless: sarà infatti l’ultima volta nella storica location de “La Poncia”, tra i Comuni di Annone di Brianza, Molteno e Bosisio Parini. Un’area immensa di 400.000 mq, allestita con quattro stage iconici: il Main Stage, la Fructis Arena, la Nameless Tent by Molinari e la Red Bull Energy Zone, che per tre giorni accoglieranno una line-up impressionante e un pubblico proveniente da tutta Italia, Europa e persino America.
Ma questa non è una fine: è l’inizio di un nuovo ciclo. Dal 2026, Nameless tornerà “a casa”, nel cuore di Lecco, sulla storica area del Bione, affacciata sul Lario. Un ritorno simbolico alle radici, dove nel 2013 tutto ha avuto inizio. E per rendere il passaggio ancora più speciale, l’organizzazione ha annunciato anche una novità esclusiva: la prima Nameless Winter Edition, prevista per il 14 e 15 febbraio 2026 a Barzio, nel cuore della Valsassina, dove il Festival si era già stabilito tra il 2015 e il 2019.

Uno sguardo alla lineup con oltre 100 artisti in tre giorni
Il programma è da capogiro:
Sabato 31 maggio, il Main Stage ospiterà Armin van Buuren, Oliver Heldens, Tchami, Tommy Cash e molti altri.
Domenica 1 giugno toccherà a Martin Garrix, Don Diablo, Malaa, Merk & Kremont.
Lunedì 2 giugno, chiusura in grande stile con The Chainsmokers, BUNT., Mr Belt & Wezol, Interplanetary Criminal, gladde paling e Albert Marzinotto.
Accanto ai giganti dell’EDM, spazio anche al meglio della scena urban italiana con artisti come Kid Yugi, Artie 5ive, Nerissima Serpe + Papa V, Glocky, Bello Figo, Tony2Milli, Niky Savage e molti altri che si alterneranno tra Fructis Arena e Nameless Tent. Non mancheranno sorprese anche al Red Bull Energy Zone, che vedrà il ritorno di format come Less Names (secret line-up e no-phone policy) e le esclusive collaborazioni con Defected e Glitterbox.
Si alla musica ma con attenzione all’ambiente
Ma Nameless non è solo musica. Quest’anno il Festival lancia un messaggio forte e chiaro contro la violenza sulle donne con “LOVE Can Do IT!”, un’opera firmata da Giulia Maglionico, in collaborazione con FPI Federazione Pugilistica Italiana. Il progetto si concretizzerà anche in una limited edition di magliette distribuite gratuitamente durante l’evento, accompagnate dall’hashtag #stopviolenceagainstwomen.
In parallelo, Nameless conferma il suo impegno per la sostenibilità ambientale grazie alla rinnovata partnership con SILEA, la top utility italiana nel campo dell’economia circolare. Tra le iniziative green: un efficiente sistema di raccolta differenziata, attività di sensibilizzazione e il debutto della nuova app Trash Run, che gamifica la raccolta dei rifiuti.
I numeri parlano chiaro: in poco più di dieci anni Nameless è passato da 9.000 a 100.000 presenze, con una crescita media annua del 50,87%. Il 93% del pubblico dell’edizione 2024 si è dichiarato pronto a tornare e oltre l’80% ha valutato l’esperienza e i servizi con un punteggio “alto” o “molto alto”.
Anche nel 2025, Nameless conferma il suo modello di festival totalmente cashless, senza l’utilizzo di token, e continua ad offrire gratuitamente navette, parcheggi, shuttle e acqua potabile. Non mancheranno numerosi punti ristoro con proposte food per ogni esigenza: dalla carne alla pizza, dai burger gourmet alle alternative vegetariane, vegane e gluten free.
Nameless Festival 2025 sarà dunque un’edizione speciale, non solo per la ricchezza dell’offerta artistica, ma per il valore simbolico che porta con sé: l’inizio della fine di un’era, che lascia spazio a nuove possibilità, senza mai perdere di vista la propria identità. Perché Nameless non è solo un festival. È un luogo, una comunità, un’idea di futuro. E il futuro, qui, suona sempre fortissimo.










