Continua a confermarsi come uno degli artisti più particolari e prolifici della scena: Tony Boy non sembra avere intenzione di fermarsi. Al di fuori del gossip, delle storie Instagram, di TikTok, continua ad avere un punto estremamente rilevante la musica. L’ultima uscita del rapper, Isolato, si può considerare come un’anticipazione, una preview di quello che potrebbe essere il prossimo album. L’uscita prossima di “Uforia” tiene i suoi fan sulle spine, con la curiosità di capire quale sarà la direzione scelta dall’artista, ma anche con il peso di tre progetti estremamente funzionanti alle spalle. Dopo “GH3”, “Nostalgia” e “Umile”, è il momento di rompere definitivamente lo schema
Isolato, ma anche in discussione: è il momento del salto definitivo?
Non fraintendiamoci. Tony Boy è tra gli artisti più forti ed affermati nella scena rap italiana, ma non è qui che si ferma la ruota. Come abbiamo scritto prima, alle spalle ha già tre progetti funzionali, che hanno ricevuto il giusto riscontro. Da questo punto di vista, Isolato potrebbe avere un ruolo ben più importante di ciò che pensiamo. Non è solo il singolo che anticipa il disco, ma anche un’anticipazione di una nuova svolta artistica, soprattutto in funzione di “GH3”. Dall’atmosfera hard, incisiva dell’ultimo disco, questo nuovo singolo sembra aprire maggiormente ad una nuova interiorità, contraddistinta dallo stile a cui Tony ci ha abituati.
Il mood in cui ci può trasportare Isolato, può di fatto anticipare quello che sarà il punto focale di tutto l’album. Lasciandosi alle spalle un concept underground, si può entrare in quello che possiamo definire come una sorta di “periodo blu” dell’artista. Non è solo il testo a parlare, nonostante sia chiaramente esplicativo. Anche l’impatto musicale del brano è, per certi versi, differente dal passato. Restando fedele a ciò che ci ha fatto conoscere in questi due anni, Tony aggiunge un’apertura verso un’ispirazione melodica ancora maggiore.
“Uforia” sarà continuità o stacco?
Al momento, ci viene da dire che potremmo assistere ad una via di mezzo. Parliamo sempre e comunque di un artista particolare, in grado di raggiungere con parole anche semplici una profondità di se diversa da tutti gli altri. La penna non è un punto forte, ma nemmeno una debolezza. Tony è in grado di mostrarsi con semplicità, unendo i cliché del rapper italiano all’interiorità di chi ci ha costruito una carriera. Questo è il primo miglioramento che ci aspettiamo dal nuovo disco: la ricerca dei testi, il fatto di connettere l’ascoltatore con qualcosa di più della pura emozione.
Oltre a questo, un altro cambiamento radicale potrebbe avvenire a livello sonoro. Questo è l’ambito in cui Tony e Wairaki ci hanno forse abituati meglio. Il successo di questo artista deriva anche dal fatto che il pubblico l’ha riconosciuto come originale, ogni progetto ha saputo concentrare difatti la propria musicalità. “Uforia”, in questo caso, ha il compito sicuramente non facile di procedere nella maniera esponenziale a cui siamo stati abituati. Il prossimo passo potrebbe essere proprio quello di unire il vero mainstream all’identità forte che ha la sua musica, fin qui ancora lontana dai grandi palcoscenici ma comunque impattante, sia per numeri, sia per forma.
Il pubblico è pronto per la massima espressione di Tony Boy
Un po’ affermazione, un po’ domanda, eppure questa frase non trova ancora la propria conclusione. Il pubblico italiano si divide, tra chi lo trova originale e chi invece non ne apprezza intenzione e capacità. Questa bivalenza deriva probabilmente proprio dal fatto che, come artista, unisca il semplice al complesso, un concept più trap che però si può inserire in numerosi altri ambiti. “Uforia”, da questi punto di vista, può essere un punto focale, una risposta decisiva. Isolato non ci ha dato risposte, ma ha aperto uno spiraglio. Ad oggi possiamo solo attendere, ma Tony Boy è arrivato quasi alla fine della propria rampa di lancio.










