Nel panorama saturo del rap italiano, dove troppo spesso la forma vince sulla sostanza, Lele Blade sceglie la via più difficile: quella dell’evoluzione. E lo fa con CON I MIEI OCCHI (Deluxe), un’estensione che non si limita ad aggiungere tracce, ma scava più a fondo nella sua visione.
Cinque brani nuovi, ma soprattutto cinque nuove prospettive: non c’è riempitivo, solo sostanza. Lele non rincorre le mode, le assorbe e le rielabora in un linguaggio tutto suo – un rap che sa essere street e pensante allo stesso tempo, tra introspezione tagliente e banger da club.
Tra gli highlights, DON spicca come traccia centrale e detonatore narrativo, impreziosita dalla presenza ruvida di RRARI DAL TACCO. Un feat che non è mossa strategica, ma un chiaro segnale: Lele continua a dare voce alla nuova scena, con lo sguardo rivolto in avanti e i piedi ben piantati nei blocchi.
Poi c’è A FACCIA TOJ, collaborazione che riaccende la scintilla con Vale Lambo. Qui, il Jersey Club si tinge di malinconia urbana, e la sinergia tra i due è ancora una volta naturale, sporca, potente. Una scrittura che non cerca il like facile, ma parla a chi ha vissuto certe notti e certe strade.
L’intero progetto è costruito con precisione chirurgica: ogni suono, ogni lirica, ogni featuring è lì per una ragione. Non è una deluxe per dovere, ma per urgenza. Lele Blade non sta semplicemente aggiungendo tasselli al suo percorso: sta disegnando una mappa, una geografia emotiva del suo presente artistico.
CON I MIEI OCCHI (Deluxe) è, in definitiva, un disco che non fa sconti, non chiede permesso e non ha bisogno di spiegarsi. Ti entra in testa, ma soprattutto ti costringe a guardare – appunto – con i suoi occhi.










