Domani arriva il nuovo singolo dei Tamango, e sembra fatto apposta per questi giorni di nebbia persistente, quella che si infila nei pensieri e li sfuma nel grigio. Una canzone che non urla contro il buio, ma lo sfida con la poesia.
Il sole non si vede, ma forse non è questo il problema. Il problema è quando smettiamo di cercarlo.
Nel video su YouTube, Bruno e il Lupo vagano tra le colline torinesi immerse nella foschia, in una disperata ricerca del sole. Con la faccia al sole e gli occhi chiusi, cantano, mentre la nebbia avvolge tutto, annullando il confine tra cielo e terra.
Quando il sole non vuole, ci sono tanti modi per farlo sorgere: c’è chi lo disegna, chi lo prega, chi lo aspetta. I Tamango scelgono di cantarlo. Un inno alla speranza, alla resistenza della luce, anche quando sembra impossibile trovarla.
“Sole, ora basta, vieni fuori.”
Figli di una provincia che sogna, i Tamango sono musica ad alto volume, poesia scritta (ma mai letta), e quella sana ostinazione degli artisti che credono ancora nel potere delle parole. Il loro nuovo singolo è un piccolo manifesto di resistenza emotiva: un invito a tenere la faccia al sole, anche quando non c’è.










