Fedez torna al Festival di Sanremo con Battito, una canzone che segna un netto distacco dalle sonorità pop a cui il pubblico era abituato. Il brano, scritto insieme ad Alessandro La Cava, Federica Abbate e Cripo, è un viaggio nell’inconscio dell’artista, affrontando tematiche profonde come la depressione e il desiderio di riscatto. Fedez si avventura nel mondo della jersey, un sottogenere della trap che ben si adatta alla sua narrazione introspettiva, caratterizzata da beat ipnotici e atmosfere cupe.
Il videoclip di Battito, diretto da Byron Rosero, amplifica la lotta interiore del rapper attraverso un uso magistrale delle luci e delle ombre. Il battito cardiaco diventa simbolo di vita ma anche di ansia, sottolineando la solitudine di Fedez e la sua battaglia contro le paranoie. In queste immagini forti e viscerali, emerge la tensione tra il bisogno di evadere dalla sofferenza e l’impossibilità di farlo.
La narrazione visiva si arricchisce di un potente simbolismo legato all’infanzia di Fedez: il giovane rapper osserva i frammenti della sua vita e della sua carriera da una vecchia televisione, un gesto liberatorio che segna il contrasto tra la purezza dell’infanzia e le trasformazioni inevitabili imposte dal successo.
Con Battito, Fedez si presenta al pubblico con una nuova identità musicale, una scelta coraggiosa che spiazza i fan delle sue hit precedenti, ma che dimostra la sua evoluzione artistica e personale. L’artista continua a reinventarsi, lasciando un segno indelebile con la sua musica sincera e senza filtri.










