La congiunzione astrale di Vale LP e Lil Jolie: l’intervista

da | Dic 9, 2024 | Interviste

Tra i tanti e brillanti giovani artisti in gara sul palco di Sanremo Giovani 2024, Vale LP e Lil Jolie si distinguono per la loro luminosa e inequivocabile sinergia.

La canzone in lizza “Dimmi tu quando sei pronto per fare l’amore” di Vale LP e Lil Jolie è disponibile su tutte le piattaforme digitali dal 27 novembre 2024 (Sugar Music – BMG). Il brano, scardinando ruoli e stereotipi preistorici, è un racconto profondo di due giovani voci della musica italiana che guardano verso l’altro con uno sguardo colmo di cura.

Abbiamo fatto quattro – ma anche più – chiacchiere con Vale LP e Lil Jolie, che insieme convoglieranno nell’attesissimo progetto de Le ragazze della Valle. In attesa della semifinale del prossimo 10 dicembre, Valentina e Angela, anche protagoniste del loro format “3° in comodo” sui social, ci raccontano da dove nasce il bisogno di presentarsi insieme sul palco di Sanremo Giovani 2024.

Quattro chiacchiere con Lil Jolie e Vale LP

Per il vostro profilo personale e professionale, quanto pensate sia stato importante partecipare a dei talent show come Amici e X Factor prima di arrivare al palco di Sanremo Giovani? Supponendo che l’esclusione possa aver comportato anche delle cadute emotive, specialmente quando ci si ritrova agli inizi della propria carriera artistica?

Vale LP: Forse Angi lo sa anche più di me, perché la mia vita nel talent è stata molto breve. Però ecco, io ricordo che è stato bello. Sono passata, ci sono stati i live, eccetera… Poi sono uscita ed è stato okay. Non ho mai pensato che quell’esperienza avesse potuto cambiare la natura di ciò che ero, forse proprio per questo l’ho fatto. Vincere non è mai nelle nostre aspettative. Siamo ragazze di provincia abituate a perdere. Andiamo lì con il pensiero di donarci, almeno questa è stata la mia esperienza e credo sia stata anche quella di Angi. Forse questo è quello che, dopo tutto, poi uno si riporta con sé a casa. Anche quando ci siamo fermate a parlare e riflettere se fosse il momento giusto per partecipare a Sanremo Giovani. Uno ripensa a tutto quello che è successo. Ma noi vogliamo partecipare alla festa. La nostra è una musica popolare che vuole arrivare a quante più persone possibile. Vogliamo vivere al netto delle sconfitte, delle vittorie, delle paure, dei disagi. Così ci sentiamo di fare, siamo persone abituate a stare nel disagio, ad essere giudicate.

Per noi andare in televisione è la stessa cosa di quello che abbiamo vissuto per vent’anni dentro casa nostra, con la differenza che, dalla televisione, c’è mezza Italia che ti guarda e può pensare che nel momento in cui perdi hai finito di fare. Però questo lo pensano gli altri, non noi che torniamo a casa e continuiamo a parià. Quindi sì, i talent sono in qualche modo importanti, ma non perché illuminano il cammino di un cantante nel fare la scelta giusta per la carriera giusta. Non è l’ambiente che fa questo. Sei solo tu e il motivo per cui lo fai che rende le tue scelte giuste e i giudizi degli altri sbagliati e in un certo qual modo cattivi. Poi, per carità, i giudizi possono far male…ma in realtà ti fanno pensare che è giusto che tu lo faccia in quel momento, anche se il vettore sembra negativo. Andare sul palco di Sanremo Giovani con un brano come Dimmi tu quando sei pronto per fare l’amore e poi leggere i commenti di quelli che dicono “tornate a casa!” ci fa capire che stiamo facendo bene.

Lil Jolie: Sì, capisci che è proprio questo l’obiettivo.

Vale LP: Sì, è vero. L’obiettivo è disturbare, perché non disturbare è un privilegio che solo il privilegiato ha. Solo chi non ha niente da combattere può star a casa a giudicare. Per forza bisogna disturbare, se non disturbassimo non saremmo qua.

Lil Jolie: Esatto, se non facessimo così avremmo sicuramente sbagliato qualcosa.

Vale LP: Sì, siamo contente di tutto.

Non ci sono rimpianti quindi.

Vale LP: No, no. Mai rimpianti.

La scelta di fondervi in un’unica entità artistica è qualcosa di bello e importante perché significa non solo che riponete fiducia l’una nell’altra, ma anche che insieme, potenzialmente, si possa arrivare più lontano di dove arriveremmo da soli. Pensate che il vostro progetto condiviso abbia una data di scadenza o è qualcosa su cui non avete riflettuto a priori?

Vale LP: Quando ci siamo dette “facciamo un disco insieme” ci siamo anche dette “sì, siamo Vale LP e Lil Jolie, però comunichiamolo che il disco non è solo fatto dalla strofa di Angi, da quella di Vale e il ritornello insieme”. Anche quello che ti ho detto anche in riferimento ai talent, come il giudizio, il partecipare… Sono le tematiche del disco che abbiamo fatto insieme. I sogni, il possibile, l’impossibile, vedere nell’altro lo strumento per conoscersi quando non si ha niente. Così come l’amore, il rispetto, il consenso, i tempi dell’altro, amare l’altro per chi è e non per come vorremmo che fosse. Amare sé stessi per ciò che si è e non per chi desidereremmo essere. Questi universi emotivi saranno le colonne portanti del disco. Quando abbiamo deciso di raccontarli insieme ci siamo dette “questo non è un progetto parallelo che stiamo facendo, è la nostra vita”. Insieme siamo Le ragazze della Valle e insieme facciamo questo per parlare a quelle persone che eravamo e siamo noi che non ci siamo sentite rappresentate né aiutate in alcun modo. Parliamo noi da donne, da donne della musica, noi come esistenze. Non è un progetto che ha un termine. Finché dura, noi parleremo, perché mi sa che se non ci siamo stancate fino a mo’… non ci stanchiamo più.

Se doveste riuscire ad arrivare alla finalissima all’Ariston il prossimo febbraio, pensate che sia un palco su cui, metaforicamente parlando, ci sia abbastanza spazio per mettere in risalto tutti gli artisti, dai più giovani ai più grandi, allo stesso modo?

Lil Jolie: Secondo me dipende dalla canzone.

Vale LP: Ma anche dal momento. Ci sono cose che non puoi controllare, chissà quanti concorrendo pensavano che la loro partecipazione al Festival fosse passiva e poi hanno vinto. La vita è così. In realtà c’è sempre l’occasione e la possibilità di scoprirsi e riscoprirsi. E capita a tutti, anche a chi non se lo aspetta. Quindi sì la canzone, sì il messaggio, sì a chi ha lavorato meglio… Ma magari poi succede e basta. Non è che ti puoi mettere contro il corso delle cose. Noi oggi crediamo di essere i capi dei nostri mondi, come se potessimo decidere noi tutto quello che succede, invece non è vero. Non possiamo decidere niente, siamo delle formichine. Possiamo decidere di parlare, esporci, metterci in gioco ma non quello che poi, effettivamente, succederà. Io diffido da quelli che credono alla formula del successo e ai famosi segreti per giungere alla fama. Non esistono queste cose. Esiste quella congiunzione astrale che poi diventa importante. Non c’è una regola ben precisa su quanto spazio possa dare il palco dell’Ariston, sicuramente dipende da quel determinato e preciso momento in cui ci sali sopra. Per esempio, quando Carlo Conti ha fatto i nomi dei cantanti in gara a Sanremo 2025, quando ha annunciato Lucio Corsi noi siamo impazzite.

Vi capisco… Pure io.

Vale LP: Abbiamo esultato come per un gol del Napoli. Eppure, forse Lucio non te lo immaginavi mai a finire sul palco dell’Ariston… E invece Lucio Corsi c’è. Io spero vinca tutto perché è fantastico, fa musica vera ed è d’ispirazione per noi. Alla fine, le cose capitano, anche quando non stai lì a fare giri immensi per farle accadere. Forse accadono proprio quando vivi il momento e attorno a te qualcuno di più potente, non in senso di cattivo ma a livello energetico, si accorge di te e decide di darti la tua dolce caramellina… E poi la vita continua, sia in salita che in discesa.

A proposito di Lucio Corsi e dell’ispirazione. Avete collaborato con diversi artisti come Villabanks, Ketama126, Carl Brave ed entrambe con CoCo. C’è qualcun altro con cui vi piacerebbe collaborare?

Lil Jolie: Io sono anni che scrivo ad Elisa senza risposta. Magari legge quest’intervista… Io da sempre vorrei andare in studio con Elisa.

Vale LP: Intendi in generale tra gli artisti italiani?

Esattamente.

Lil Jolie: Io dico Elisa… Anche solo entrarci in studio insieme. La vedo come un’entità sovrannaturale, non so come dire. Per me è lei.

Vale LP: Io non lo so, ci sono tantissimi artisti che mi piacciono, che stimo e m’ispirano. Ma non penso mai a “vorrei collaborare con”. Ci sono molti cantanti di cui sono tanto fan, ma da quando ho capito che incontrare chi idolatri fa sì che l’immagine che hai di loro si sgretoli – e poi devi mettere in una scatola tutti i bei ricordi e dirti “va bene Valentina vecchia, ora non esisti più perché hai incontrato quella persona ma in realtà non è come pensavi”- spero di non incontrare mai e di non collaborare con quelli che stimo veramente e che mi hanno ispirato.

Ad esempio, questo un po’ vale per cantanti come Dargen che ascolto da quando avevo 13-14 anni. Ogni volta che l’ho incontrato in occasioni come il concerto del Primo Maggio, sono sempre scappata. Non voglio farmi ammazzare l’idea che ho di lui per l’autore meraviglioso che è. Anche Lucio ecco, non vorrei mai incontrarlo. Mi basta sapere che esistono.

In qualche modo, possiamo trovarci d’accordo nell’affermare che la musica tra le sue funzioni primarie abbia quella sociale perché, in qualche modo, unisce tutti. Qual è secondo voi un’altra grande missione di cui si fa promotrice la musica contemporanea?

Lil Jolie: Uno in qualche modo ci prova a fare cultura. Ma forse è troppo grande forse quello che sto dicendo…

Vale LP: Intendi una missione che esiste già e percepiamo dal grande mercato musicale oppure che non esiste e vorremmo inventare e portare noi?

Questa è una bellissima controdomanda.

Vale LP: Perché se io penso a quello che ci fanno vedere oggi, potrei dire che non mi arriva granché. Ma poi, in quello che cerco da ascoltatrice, il granché ovviamente lo trovo. Cerco dei pensieri critici, di essere illuminata e stimolata come persona pensante. Poi non è che non ascolto solo generi di un certo tipo. La musica è anche ludica, divertimento, swag. Nel momento in cui una persona la fai ballare, hai già un risultato sociale. La musica non si esprime solo attraverso le parole e la narrativa. Come quando si dice che non è sbagliato dire delle cose ma è sbagliato il modo in cui vengono dette.

Si sente quando la musica è controproducente nei confronti dell’umano, quella che proprio crea disturbo, delle aspettative strane e ti fa percepire le cose in maniera materialistica. Come se non servisse a nient’altro che a dire “hey, io sono qui, io ce l’ho fatta”. Ma la musica non è dei cantanti, è di chi l’ascolta. Questo è un qualcosa che io rigetto. Non m’immagino a fare un brano perché devo spaccare la classifica italiana e dimostrare a tutti che sono la più forte… Non immagino questo nella mia vita e nella mia musica.

Dato che la musica è così vera e non fotti con la musica, lo senti quello che ti viene addosso. Quando un cantante porta sul palco qualcosa in cui non crede, il pubblico a casa lo capisce, si vede palesemente. Quando esce un brano e lo ascolti, a prescindere dal significante che può essere intelligente o stupido, popolare o trasversale, lo senti quando una canzone vuole farti star bene e quando invece è vuota. Non di parole importanti, ma di energia. Quindi sì, come hai detto tu, è vero che la musica ha una funzione sociale che non è politica o culturale ma anche ludica e ci può far divertire. L’importante è sentirne sempre l’energia.

Alla partecipazione di Vale LP e Lil Jolie a Sanremo Giovani 2024 seguiranno presto il rilascio di un disco e un tour insieme a cui, sinceramente, non vediamo l’ora di assistere.

Elisa, speriamo tanto tu legga quest’intervista. Dargen, Lucio, voi non preoccupatevi.

Ragazze della Valle, è una fortuna poter assistere alla vostra magica congiunzione astrale.

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