Ethan, artista italo-brasiliano classe 1998, lo scorso venerdì ha lanciato il suo nuovo singolo TBLISI. In un suo post Instagram descrive così il background del brano:
“Tblisi non è solo una città. È un pezzo che ho scritto per un ragazzo che non ha la possibilità di sentirsi libero nel proprio paese. E, purtroppo, neanche con se stesso. Una carezza alla sua paura di farsi vedere, anche quando non c’è nessuno. È un atto liberatorio per lui e per me, è un omaggio alla sua libertà. Non ho mai scritto niente di politico e credo che mai lo farò, ma se c’è qualcosa che conosco bene è il sentimento di non sentirsi visto, libero e rispettato. Ed è per questo che ho sentito il dovere di rendergli omaggio. Ho sentito il bisogno di lasciargli un pezzo della mia libertà e del mio orgoglio che sento nell’essere un artista gay, di essere circondato da persone queer, di sentirmi parte finalmente di qualcosa a mio modo. Lo dovevo a lui, al suo coraggio e forse anche un po’ al me bambino. Tbilisi non è solo una città, è un tributo al suo cuore coraggioso. Parla di amore sopra ogni cosa.”
Ethan ha alle spalle molte influenze, come quella della bossanova brasiliana, trasmessa dai genitori. Anche i suoi studi hanno contribuito alla creazione del suo universo creativo: a 18 anni infatti ha studiato all’Officina Pasolini e, in seguito, alla Jam Academy, quest’ultima a Lucca. Ha partecipato poi nel 2016 al Festival di Castrocaro, arrivando tra i finalisti. Dopo di ciò sono iniziate le pubblicazioni in ambito musicale, ultimamente sotto l’ala della Carosello Record, che riconosce bene i suoi talenti. Non è facile da dire se esista un Ethan di prima e un Ethan di dopo, sappiamo che TBLISI, suo ultimo brano, è diverso da quel che ha fatto finora e che di certo tutto il suo impegno nella vita artistica precedente ha avuto un peso anche in questo.
Ethan riesce con TBLISI, in due soli minuti, a trascinare e creare qualcosa di interessante.
TBLISI è un brano che può dirsi lontano dalle dinamiche di mercato. Uno di quei pezzi che fai quando non t’importa davvero di ciò che pensano gli altri, perché sai di avere qualcosa da dare. Ethan stupisce distaccandosi dai suoi lavori precedenti, dando ampio spazio alla contaminazione: influenze RnB che rincorrono radici sudamericane, ma anche funk, elettronica e sound tipici del clubbing. Il racconto di una one night stand, dietro cui si cela la volontà di voler dare dignità ai sentimenti di chi è costretto a nascondersi. Il brano ha un ritornello incalzante, in lingua portoghese, di una sensualità inaudita, che ben si trova anche nelle strofe in italiano.
Certamente questo è uno stile che fa parte di una scuola di innovazione musicale, rischioso in un paese come il nostro. Però a noi ha convinto e ci piace. Speriamo che l’artista mantenga questa linea anche per i lavori successivi, in quanto è un sound giusto tra quelli di cui si sente forte la mancanza in Italia.










