Le contraddizioni della vita: “In quella casa in fiamme ci sono dei bambini” di Rokas

da | Giu 26, 2024 | Recensioni album

Il cantautore Rokas torna sulla scena musicale con un linguaggio fortemente allusivo e metaforico: dal 21 giugno è fuori "In quella casa in fiamme ci sono dei bambini".

Il cantautore Rokas torna sulla scena musicale con un’opera che promette di scuotere e affascinare. Dopo aver stuzzicato l’interesse del pubblico con l’EP “Ci sono dei bambini” e il singolo “Cattiva”, venerdì 21 giugno è uscito “In quella casa in fiamme ci sono dei bambini”, il terzo album di Rokas. 

Disponibile su tutte le piattaforme digitali per Digitale 2000, il progetto è frutto della collaborazione con il duo Granato e vede Rokas stesso alla guida creativa. Con un titolo che cattura immediatamente l’attenzione, l’album invita gli ascoltatori in un percorso sonoro ed emotivo, tra synth anni ’80 e riflessioni profonde su indifferenza, paura e reazione. 

In quella casa in fiamme ci sono dei bambini: correrai a chiamare qualcuno
o resterai a guardarla bruciare, come ogni volta che sei rimasto fermo
sapendo che avresti potuto fare qualcosa?

Prendendo spunto da “Profondo Rosso”, Rokas ci offre un audace ritratto dell’animo umano di fronte alle emergenze, ricordandoci che non basta voltarsi dall’altra parte per fuggire dai problemi. 

Suddiviso in due parti separate ma collegate, In quella casa in fiamme ci sono dei bambini si articola come un ciclo narrativo di rischio e salvataggio, trasformandosi in una forte metafora della condizione umana, raffigurando vividamente le complessità e le contraddizioni che spesso affrontiamo.

In quella casa in fiamme ci sono dei bambini: il linguaggio metaforico di Rokas

Pronti a entrare in una casa in fiamme?

Una casa in fiamme, un passante che chiama i soccorsi, una centralinista che cerca di mantenere il controllo della situazione: con questa scena si apre l’album nella traccia “Gioia Violenta”.

Con 13 brani pop in totale, si prosegue con 6 tracce dal ritmo sostenuto e bpm incalzanti che riflettono situazioni di tensione e pericolo. Segue, infatti, “Casa in fiamme”. La casa in fiamme diventa un simbolo universale delle sfide della vita. Attraverso la sua ripetizione, il testo suggerisce che c’è sempre una possibilità di ricostruzione e rinascita nonostante le difficoltà.

In “Che voglia” si alternano versi che catturano la chimica e la tensione tra due persone, creando un’immagine intensa e coinvolgente, a una riflessione sulla ribellione. Ma non solo: i momenti intimi tra i protagonisti vengono descritti con l’attrazione fisica in modo vivido e dettagliato.

“Cattiva” la conosciamo già. Inizia con un senso di smarrimento e dimenticanza, con un tono di vulnerabilità che pervade tutta la canzone. Il cantautore si sente intrappolato in una situazione difficile, paragonandola a dei jeans troppo stretti e offrendo uno sguardo sulle dinamiche di una relazione caratterizzata da conflitti e provocazioni.

“Se cado giù” riflette sulla vulnerabilità personale, il conflitto tra apparenza e realtà, e il potere trasformativo delle relazioni.
Attraverso un linguaggio diretto, Rokas esplora le complessità delle emozioni umane, dal desiderio di cambiamento e miglioramento alla speranza e alla disillusione. Questi temi rendono il brano accessibile agli ascoltatori che possono riconoscere le proprie esperienze.

Se cado giù

È come mi sentissi morire

Speravo tu

Riuscissi come i fiori ad aprire

Se cado giù (Se cado, se cado)

È come mi sentissi morire (È come, è come)

Speravo tu (Speravo, speravo)

Riuscissi come i fiori ad aprire (È come, è come)

“Facile” feat. Matilde è un duetto tra due innamorati che esplora l’intensità emotiva di un amore complicato. In “Scusami” Rokas si sente come una presenza caotica e problematica, mentre l’altra persona è una barriera o un ostacolo. Questo contrasto rappresenta la difficoltà di trovare un punto di incontro nella relazione, con il rossetto dell’altra persona che diventa un confine invalicabile. Non resta che chiedere scusa, smettere di fingere e affrontare la relazione con onestà, cercando un legame autentico nonostante le difficoltà.

Il mood cambia nella seconda metà dell’album

“Fine Violenta” fa da apripista a tracce dal tono più cupo e introspettivo, segnando un cambio di passo verso la riflessione e la disillusione. Un bad trip raccontato in
“Non so”, un amore unilaterale in “Scemo” e l’ansia e il senso di smarrimento affrontati in “Paura di non farcela”.

Il secondo feat è nel brano “Compromessi” ft. Ghemon, in cui si testimonia la lotta universale tra idealismo e realtà. I compromessi si fanno quando, nonostante le buone intenzioni, ci si ritrova a piegarsi a una realtà che non ci corrisponde, anche a costo di mettere da parte noi stessi pur di assecondare gli altri. 

Chiude l’album “Brutto Sogno”, un brano che indaga la natura premonitrice dei sogni, spesso con presagi inquietanti e in grado di svelare le paure più profonde. 

La Playlist di Cromosomi