Rokas è un talentuoso cantautore urban-pop, che aveva aperto il suo 2024 con il singolo “Scusami“. Con una penna sopraffina e un’attitudine cross-genere, continua a dimostrare la sua capacità di innovare il panorama musicale italiano. Oggi, Rokas torna con Ci sono dei bambini, il suo nuovissimo EP.
Nel 1992, mentre gli 883 debuttavano con il loro primo album, a Sarzana, una cittadina nell’entroterra di La Spezia, nasceva Alberto Sanlazzaro, oggi Rokas. Cresciuto in un ambiente ricco di influenze musicali diverse, tra le collezioni di dischi del padre bassista e le trasmissioni radiofoniche di soul e blues della madre, Rokas ha sviluppato una passione profonda e variegata per la musica.
Il vero trampolino di lancio per Rokas è stata la sua traccia “Giorni stupidi”, che ha superato 1,3 milioni di stream su Spotify, attirando l’attenzione dei giganti della scena musicale, in particolare Marracash.
Il rapper ha campionato il brano di Rokas nel suo album “NOI, LORO, GLI ALTRI”, segnando un punto di svolta significativo nella carriera dell’artista.
Lo scorso gennaio il rapper ligure aveva pubblicato il brano “Scusami”, anticipando l’uscita del suo terzo progetto discografico. Prodotto dal duo Granato, Rokas affronta il tema degli errori umani e delle tentazioni, esplorando il complicato rapporto tra desiderio e conseguenze attraverso metafore incisive. Il brano mette in luce la dinamica degli opposti che, pur attratti l’uno dall’altro, spesso si respingono.
Il suo EP Ci sono dei bambini, pubblicato il 24 maggio per Digitale 2000, comprende tre tracce, tra cui due inedite, che esplorano temi di solitudine, paura e rinascita.
L’EP si apre con “Se cado giù”, un brano pop ritmato che parla della consapevolezza di una solitudine latente.
Segue “Paura di non farcela”, una traccia che nasce dalle ceneri della pandemia, offrendo un’immersione nel mondo interiore dell’artista e una riflessione sulla fragilità creativa.
Infine, “Scusami” che esplora il complicato rapporto tra opposti, ambientato in un immaginario on the road americano. In meno di tre minuti, Rokas delinea le complessità di questo rapporto, lasciando spazio all’imprevedibilità della chimica tra le persone. Il brano è ispirato al percorso della Route 66, con atmosfere che ricordano “Natural Born Killer”. Il sound riflette le sfumature del pop americano contemporaneo.
“Si chiama Ci sono dei bambini perché spesso non ci accorgiamo che le nostre azioni hanno un impatto, come quando tra adulti si rompe quel vetro e non si tiene più conto di chi si ha intorno, utilizzando un linguaggio o comportamenti che possono fare male. In questi pezzi ho provato a descrivere due situazioni che mi sono capitate personalmente e che hanno intaccato chi avevo affianco.
I momenti no e la paura di non farcela”
Rokas ha anche annunciato la sua partecipazione al Valley Festival, dove si esibirà il 28 giugno, portando la sua musica e il suo universo artistico sul palco. Con una carriera in continua evoluzione, Rokas continua a sfidare le convenzioni musicali, definendosi un cantautore urban-pop e dimostrando che la musica può essere un potente strumento di cambiamento personale e sociale.










