L’adult-pop de I miei migliori complimenti in “Una cosa” e “Tutorial”

da | Mar 28, 2024 | NUOVE PROPOSTE

Dopo l’uscita di “C6”, I miei migliori complimenti sono tornati con due brani che anticipano il loro omonimo album: Una cosa e Tutorial, disponibili dal 22 Marzo su tutte le piattaforme di streaming digitale.

Dietro I miei migliori complimenti si cela un vero e proprio caleidoscopio di idee: un progetto, talvolta un artista (Walter Ferrari), a tratti una band. IMMC nascono a Milano nel 2015, ma nel corso del loro viaggio musicale si spostano in lungo ed in largo: virtualmente su Spotify – dove contano più di 10 milioni di stream- e fisicamente a bordo del loro furgone per il loro tour. Oltre a 3 EP e numerosi singoli, hanno pubblicato perfino un libro illustrato per bambini!

Dopo più di due anni di silenzio è in arrivo il loro nuovo album, “I miei migliori complimenti”: un disco che si allontana da Milano, dai tram, dai locali. Un album che abbandona i computer e abbraccia la batteria, il basso e gli strumenti suonati. Un album cresciuto con tutti gli artisti che ci hanno lavorato, che dà vita ad un adult-pop… ma non troppo adulto!

Una cosa e Tutorial: due anime differenti ma complementari de I miei migliori complimenti

Una cosa narra di un rapporto a due in cui l’attrazione si alterna alla distanza. Sembra quasi di assistere ad una danza magnetica in cui i ballerini si avvicinano per poi spingersi via. È un’attrazione invincibile, quella che raccontano IMMC: così intensa che alla fine non si riesce a capire dove termina uno e dove inizia l’altro. Uno di quei rapporti totalizzanti e travolgenti che spesso terminano con un pugno di mosche, tanto veloci nel nascere quanto nello spegnersi.

C’è una cosa che voglio farti ma dobbiamo essere da soli, mi devi guardare negli occhi ed andare così tanto in fondo che poi io divento te, tu diventi me, […], io divento pazzo

Ed è proprio nel secondo blocco della canzone che il rapporto si raffredda, i ballerini si spingono via: forse invasi dai mille dubbi e dalle paturnie della nostra generazione, incapaci di comunicare i propri disagi.

C’è una cosa che non capisco, quando ti svegli me la spieghi. Ho soltanto nuvole in testa, ero sereno fino a ieri. C’è una cosa che voglio dirti però ho paura che ti offenda, quindi sto cercando una scusa per sciogliere tutta la trama così poi io ritorno me e tu ritorni te

 Le parole scorrono su una produzione energica dando vita a un quadro capace di catturare chi l’ascolta con la stessa forza con cui due persone si ritrovano perse l’una nell’altra.

Tutorial è invece un brano intimo e riflessivo ed anche la base riflette il cambio di mood. La calma del beat contrasta ampiamente con il contenuto della canzone: la paura di diventare adulti. Dicono I miei migliori complimenti riguardo al brano:

“Non so se per i miei genitori è stato così traumatico avvicinarsi ai 30 anni, ma per me lo è stato. Diventare grandi è difficile sia con la testa che con il corpo. Ho sempre pensato che qualcuno dovrebbe fare un tutorial al riguardo.” 

Vi è mai capitato di realizzare improvvisamente di essere stati catapultati nel “mondo dei grandi” senza accorgervene? Gli anni sono passati in un battito di ciglia: ieri eravamo pieni di sogni e ci spaventava l’insufficienza in matematica, oggi siamo un po’ più disillusi e facciamo i conti con la realtà. Crescere è una corsa ad ostacoli, una sfida di equilibrismo in cui vince chi riesce a gestire il lavoro, i rapporti interpersonali e le varie responsabilità riuscendo a preservare un minimo di soddisfazione personale. In questo clima emotivo poco rassicurante, Tutorial è un piccolo spazio sicuro in cui rifugiarci quando la vita adulta diventa insormontabile.

Com’è che si diventa grandi? Perché non c’è un tutorial?

Questo singolo è forse l’unico tutorial di cui abbiamo bisogno: il segreto è restare sempre un po’ bambini e… “non sentirci quando cantiamo, non vederci quando balliamo”.

Non posso non terminare con una banalità che ho risparmiato fino a questo momento. I miei migliori complimenti a I miei migliori complimenti, non vediamo l’ora che esca il nuovo album! Hurry up!

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