Prodotto da B2S Music e distribuito da Believe Music Italia, Che Scoop! è il nuovo singolo di MADRID, nome d’arte dell’artista napoletano Giuseppe De Rosa, le cui influenze dance, indie, pop e R&B sono in continua evoluzione. Nato a Napoli nel 1999, l’artista inizia il suo percorso come pianista. Oggi è cantante, autore e produttore, attualmente in collaborazione con il rapper Enzo Dong.
Che Scoop!, uscito venerdì 10 novembre e pubblicato su tutte le piattaforme digitali, è stato inserito nella playlist Trends: R&B di Apple Music, e contenuto anche nel La guerra del Tiburtino III in coproduzione con Rai Cinema S.P.A.
L’ironia di Che Scoop! è la chiave che rende il brano orecchiabile fin da subito, e il mix di generi e stili, dal testo e dalla scelta dei suoni elettronici agli effetti utilizzati e alla chitarra funk, che fanno di MADRID un artista sperimentale.
È l’artista stesso, autore e produttore del brano insieme a Gabriele Cannarozzo, a parlare così di Che Scoop!:
“Il concept del brano è ironico. I protagonisti sono un ragazzo e una ragazza che non vanno d’accordo. Il tema centrale è l’amore superficiale, basato principalmente sulla bellezza estetica, in cui si idealizza una persona conosciuta online come l’amore della propria vita. Alla fine si scopre che, in realtà, è ‘“incredibilmente” tutta una truffa, da qui l’esclamazione di stupore “Che Scoop!””
E non è un scoop, ma ancora distruggiamo la vera bellezza e corriamo verso una bellezza fittizia, curiamo la bellezza delle frasi dimenticando la bellezza delle azioni.. Mostriamo stima per la bellezza che sopporta, diamo contro alla bellezza che lotta.
Quanto è ancora attuale la frase “la bellezza salverà il mondo”? Quanto i consumatori sono interessati al concetto di bello e alle sue declinazioni nei canali comunicativi più usati? Che Scoop! Nessuno.
Il brano, colonna sonora del film La Guerra del Tiburtino III di Luna Gualano (nel cast Carolina Crescentini, Paolo Calabresi, Paola Minaccioni e non solo), accompagnato dal videoclip che include le scene del film, affronta il tema generazionale dell’amore da pesce gatto in un’epoca dominata dai social, un inno all’idealizzazione e alla visione distorta della realtà che dà quell’infatuazione prematura basata sulle apparenze:
Baby non prenderti a male hai
Esagerato col filler
Eri meglio su Tinder
Chissà perché non mi ha
Più riscritto come stai
Sarà che non ho stile
Per stare con una stripper
La ricerca della sola bellezza porta alla trappola dell’estetismo che mina la società e se l’apparenza inganna, pensate i social!









