Luce e Tutto sa di te, che esordio di Ilan!

da | Ott 10, 2023 | Recensioni singoli

Luce e Tutto sa di te, i due singoli d’esordio di Ilan disponibili dal 6 Ottobre. Ilan nasce a Roma, ma di fatti cresce a Ravenna dove ben presto inizia a farsi strada la sua vera passione, la musica, che come spesso accade inizialmente è un passatempo, un sogno e poi diventa addirittura un lavoro, […]

Luce e Tutto sa di te, i due singoli d’esordio di Ilan disponibili dal 6 Ottobre.

Ilan nasce a Roma, ma di fatti cresce a Ravenna dove ben presto inizia a farsi strada la sua vera passione, la musica, che come spesso accade inizialmente è un passatempo, un sogno e poi diventa addirittura un lavoro, quindi essenza di vita. 

Ilan inizia a studiare chitarra. Nel 2020 scrive la sua prima canzone prodotta da Nicola Peruch e, quasi per gioco, intraprende un percorso che lo porterà a collaborare con grandi professionisti della musica.

Luce e Tutto sa di te, i brani in uscita dopo la firma con la Virgin Music.

Questo giorno di sole 

io voglio passarlo con te

Questa vita di merda 

io voglio viverla con te

Così inizia Luce. Che cosa fa Ilan? Ci pone di fronte una vita, che potrebbe essere una tra le tante, ma che invece si stacca dall’anonimato perché ci parla di sé, è la sua vita. Ci parla di un passato buio fatto di crepe e cicatrici.

Come spesso accade, il male si supera analizzandolo e Ilan guarda nel buio per poter risalire e vedere finalmente la luce.  E il brano di Ilan, la luce di cui ci parla, è una luce che sa di tenerezza e che parla di un legame puro, tra i più difficili da spiegare, un legame che sembra sempre sul punto di strapparsi eppure ogni volta si ricuce: quello tra fratelli.

Luce è una dedica che sa di vita, di positività, al fratello minore. E’ parole chiare e precise, di quelle che non lasciano spazio a dubbi ed interpretazioni. 

E’ un senso di protezione che si traveste di speranza. 

Tutto sa di te, l’altro brano in uscita.

Ilan ci parla di una delle tante sfumature che ha l’amore. E’ la sfumatura che non colora la vita, ma la spegne, un amore che non riempie la vita di sorrisi e tenerezze… E’ l’amore sbagliato che rende insicuri, che crea dipendenza, di cui non ci si riesce a liberare. Ilan la chiama prigione, gabbia di spine

A piedi scalzi su un campo minato

Quasi mi piace procurarmi danno

Ma la paura di fallire, i limiti, non li impongono gli altri, ce li poniamo noi. La scrittura di Ilan è semplice, chiara, eppure in grado di toccare tematiche profonde, delicate. La sua è una musica che sa di vita e proprio come la vita ha diverse sfumature, a volte piena di luce altre, di tenebre. 

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