“Nightmares” mostra l’inedita accoppiata Bresh & Pinguini Tattici Nucleari

da | Set 29, 2023 | Recensioni singoli

Era uno dei singoli più attesi, la fanbase dei Pinguini e quella di Bresh da giorni sui social si era lanciata su ogni tipo di previsione, ma facendo vedere anche un certo sostegno a questo featuring. Nightmares è il nuovo singolo di Bresh & Pinguini Tattici Nucleari, una collaborazione inedita che li vede per la […]

Era uno dei singoli più attesi, la fanbase dei Pinguini e quella di Bresh da giorni sui social si era lanciata su ogni tipo di previsione, ma facendo vedere anche un certo sostegno a questo featuring. Nightmares è il nuovo singolo di Bresh & Pinguini Tattici Nucleari, una collaborazione inedita che li vede per la prima volta in assoluto insieme. 

Scritta da Bresh, Riccardo Zanotti ed Enrico Brun e prodotta da Riccardo Zanotti ed Enrico Brun, Nightmares racconta della travagliata fine di una storia d’amore sofferta, vissuta come se fosse una tempesta e con un epilogo contraddistinto da un vero e proprio finale da incubo.

Una canzone che unisce la nuova scuola genovese della canzone, rappresentata in questo caso da Bresh, a quella del rinnovato pop italiano dei Pinguini, il gruppo che più di tutti ha raccolto l’eredità degli 883 con la benedizione di Max Pezzali stesso, avvenuta con il duetto insieme a Riccardo Zanotti durante il concerto del Circo Massimo, con le canzoni Rotta per Casa di Dio e Giovani Wannabe.

Yeah, oh, e yeh yeh yeh yeh
Se sapessi il male che mi fai (che mi fai, che mi fai, che mi fai, che mi…)
Mi hai lasciato solo in un king size (Uh, uh, uh)
Io che ti leggevo al buio come il braille (preferivo non leggere mai)
Ti ho portata a letto come i nightmares, nightmares

Sono fuori che ti aspetto, però in macchina c’è freddo
E ti porto in un posto speciale, anche se non è perfetto
Appannati come freezer, come i finestrini quando fuori è winter
E parliamo così tanto che le frasi fatte diventano scritte
Stupido che non ti ho detto subito i difetti
Volevo almeno il dessert, almeno i limoncelli

La cover del brano è significativa: una grande onda con il volto di una donna col rossetto rosso fuoco in piena notte sovrasta una casetta di legno con le lucine accese. La tempesta travolge tutto e non lascia niente, soltanto incubi, che sono solo gli stessi “segreti non detti” che hanno distrutto la relazione dall’interno.

L’unica consolazione è la quiete dopo il caos: “è passata la tempesta e ho smesso di stare male” canta Bresh, che però si ritrova ancora negli stessi luoghi frequentati dalla ex.

Dal punto di vista prettamente testuale, nella prima strofa Bresh utilizza il termine “winter”, cioè inverno, per creare l’assonanza con le frasi “scritte” e per creare un parallelismo con “nightmares”, l’altro termine inglese al centro del brano.

Riccardo Zanotti, invece, scrive dei “soldi delle roy”: “roy” è l’abbreviazione di “royalties”, che nel mercato musicale sono dei pagamenti effettuati ai proprietari di una determinata opera, registrazione, melodia o performance. Un po’ come la SIAE citata da Bresh, la Società Italiana degli Autori ed Editori che cede in prestito i diritti d’autore.

Tra il cantautore genovese e la band bergamasca scorre stima reciproca, accomunati dal merito di aver portato una ventata di novità nello scenario della musica italiana contemporanea, attingendo dalle sonorità urban da cui proviene Bresh, ideale filo conduttore tra rap e cantautorato, e dal linguaggio metaforico e con innumerevoli riferimenti alla cultura pop, cifra stilistica che ha reso i Pinguini Tattici Nucleari tra le più interessanti rivelazioni dello scenario contemporaneo.

Per Riccardo Zanotti e i Pinguini Tattici Nucleari questa featuring molto particolare potrebbe rappresentare in realtà un inizio inedito di collaborazioni che li farebbero avvicinare ad un mondo del rap che oggi è in grande espansione, ma soprattutto un mondo in grande vitalità.

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