Carnevale è il ritorno di Appino da solista, per tornare dopo otto anni a mettersi a nudo con il nuovo album Humanize senza la corazza degli Zen Circus.
Uno dei commenti sotto il visual su Youtube recita: Grazie di queste canzoni di cui non ho più bisogno, ma desiderio.
Non so se ci sia un modo migliore per rispecchiare il mio sentimento in così poche parole.
Sarà che quando scrivo di Appino faccio fatica a non farlo in maniera soggettiva, forse troppo o forse, in fondo, nell’unico modo giusto di scrivere. Ascoltando le sue parole mi sembra di ritrovarmici dentro descritto così bene che, ad un certo punto, non capisco più dove smetto di scrivere di Appino e dove comincio a scrivere di me.
Nei pezzi degli Zen Circus la profondità e l’emozione sono sempre bilanciate con un’ironia pungente, attenuate dal rumore del rock e, soprattutto, condivise con gli amici di una vita. Nei pezzi di Appino non troviamo invece nessuna barriera e, oggi come otto anni fa, Andrea ci trascina in un abisso profondo dove mostra tutte le sue vulnerabilità, che sono anche le nostre nonostante i tentativi di ignorarle.
Carnevale è il primo pezzo estratto da Humanize, una scelta diversa da ciò che era stato deciso inizialmente, come Appino ci racconta su Instagram:
Fino a non troppo tempo fa ero convinto che HUMANIZE sarebbe uscito senza anticipazioni, tutto il disco insieme e via. […] volevo un disco da guardare tutto d’un fiato, come un film. […] C’è un’arco narrativo, ci sono dei personaggi, ci sono luoghi, voci, suoni, odori, è tutto collegato. Nel mio cervello ogni episodio si appoggiava all’altro e, se ne toglievo anche solo uno, crollava tutta la struttura. Poi, persone a me care hanno fatto notare che HUMANIZE è tutto questo – vero – ma è anche una raccolta di 14 canzoni. […] la mia cosa preferita al mondo da tanti anni. Perché mai ora dovrei avere paura di farne ascoltare qualcuna? La paura, stava tutto lì: paura che il progetto a cui avevo dedicato quasi un lustro della mia vita fosse giudicato frettolosamente da una sola canzone. Ok, ma siamo da capo: come le scegli? Che fai, sorteggi? Semplice: scegli quelle che hai ascoltato di più, che ti fanno stare bene. E così è stato.
Il significato di Carnevale tra identità e fuga
In Carnevale ritroviamo il tentativo di Appino di comprendere e descrivere gli esseri umani, un progetto tanto arduo quanto ambizioso; perfetta introduzione a Humanize, un progetto che più di un album o un concept album promette di trascendere i confini musicali per parlarci con un linguaggio ancora più complesso.
Siamo un carnevale dei fogli di giornale al vento
Una carovana diretta verso il mare aperto
Ti prego, la maschera che hai non toglierla mai
Nella nostra esistenza volatile e caotica ci ritroviamo a indossare maschere, a nasconderci e a gridare per esprimerci, a rincorrere amori senza curarci di quello per noi stessi.
Siamo coriandoli sporchi sul marciapiede
Penso che bello che è, che è nascondersi qui
In mezzo all’umanità
In attesa degli altri frammenti di umanità che comporranno il puzzle di Humanize, potete iniziare il vostro viaggio da qui.










