Con “Leucasia” i Solo Psiche celebrano un nuovo matrimonio fra mito e rapporti umani

da | Giu 22, 2023 | NUOVE PROPOSTE

Disponibile dal 9 giugno su tutte le piattaforme digitali, Leucasia è il terzo singolo del duo brindisino Solo Psiche, composto da Samuel Minelli e Gianluigi Papadia. Dopo Luna e Venere e Osiride, e soprattutto dopo essersi guadagnati le selezioni per Sanremo Giovani 2024 vincendo a maggio il Musica è contest, i due artisti emergenti tornano […]

Disponibile dal 9 giugno su tutte le piattaforme digitali, Leucasia è il terzo singolo del duo brindisino Solo Psiche, composto da Samuel Minelli e Gianluigi Papadia. Dopo Luna e Venere e Osiride, e soprattutto dopo essersi guadagnati le selezioni per Sanremo Giovani 2024 vincendo a maggio il Musica è contest, i due artisti emergenti tornano a raccontare in chiave mitologica i sentimenti umani attraverso la propria musica. 

Come spiegato in varie interviste, infatti, il mito è per Minelli e Papadia un vero e proprio codice che permette loro non solo di fotografare una specifica situazione, come può essere quella dell’abbandono, della passione accecante o della fragilità, ma diventa una cifra stilistica che parte dalla scelta stessa del nome d’arte: Solo Psiche nasce, appunto, dalla comune forte connessione con la struggente storia di Amore e Psiche; una storia che anzitutto parla di resilienza e di ascolto del proprio io interiore, vero motore umano. 

Leucasia è la storia di un amore tossico

Se in Osiride il richiamo all’antico Egitto è un mezzo per narrare una condizione molto attuale, quella del ghosting, nel caso del nuovo singolo la correlazione fra leggenda e realtà è decisamente più palpabile. Leucasia” è ispirato al mito della Sirena da cui prende il nome Santa Maria di Leuca, uno dei luoghi più affascinanti del Salento.

Leggenda vuole che Leucasia fosse innamorata del pastorello Melisso, il quale, però, respinse ogni suo tentativo di seduzione e si fidanzò con l’aristocratica Aristula. Infuriata per il rifiuto, Leucasia si vendicò scatenando una terribile tempesta sulla scogliera dove i due innamorati erano soliti incontrarsi. Inghiottiti dalle onde, i corpi della coppia riaffiorarono ai due lati opposti della baia. Sempre secondo leggenda, si dice che sia stata la Dea Minerva, impietosita dalla tragica storia, a pietrificare i corpi delle vittime, che si trasformarono in quelle che oggi sono Punta Meliso e Punta Ristola.

La figura della Sirena, come creatura maligna in grado di ammaliare i marinai e i pescatori con il proprio canto fino a spingerli verso la morte, rappresenta alla perfezione le dinamiche di una relazione disfunzionale.

Canti, mi avvogli e riflettiTutte le pareSu di me e non ti accontentiIo resto immobileCanti solo per meBalli, mi anneghi e ritorniQuando ti pareSenza chiedere se ti è permesso oppure no

Medio Oriente e tarantella: i Solo Psiche attingono dal “vecchio” per creare il “nuovo”

Scritta e cantata da Minelli, suonata e prodotta da Papadia, Leucasia riproduce in modo chiaro e diretto la sensazione di soffocamento e di disperazione provata da chi si innamora perdutamente di una persona che anziché fare del bene, porta ad affondare. Ogni storia, si sa, è diversa, ed è sicuramente sbagliato volerne fare di tutta l’erba un fascio. Certo è che i Solo Psiche son riusciti a ricreare delle immagini comprensibili a tutti, in grado di toccare le corde dell’anima e di accompagnare l’ascoltatore dentro ad un inarrestabile vortice. Il senso di loop è amplificato dalla musicalità, che non solo richiama il Medio Oriente, ma attinge le sonorità dalla tradizione della tarantella, ricreando un vero e proprio rito di esorcizzazione, origine stessa del noto ballo pugliese.

E sono in alto, in alto, in alto sto sopra di teIl tuo volto nelle mie memorie è cenereOhoh sei tu il veleno nella testaOhoh io non riesco a dire basta!

Leucasia diventa, dunque, l’occasione per toccare tematiche complesse, emozioni profonde, viscerali, sperimentando, allo stesso tempo suoni e vibrazioni provenienti da Paesi lontani. Un progetto ambizioso che il giovane duo porta a termine con una penna delicata, ma priva di sbavature e una produzione fresca, a tratti atipica, e per questo decisamente interessante.

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