Gentili passeggeri, è ora possibile accomodarsi a bordo dell’Astronave Giradisco, diretta e guidata da Lucio Corsi alla ricerca de La Bocca della Verità.
Astronave Giradisco/La Bocca della Verità è il doppio singolo che mette in luce la capacità del cantautore toscano di far vivere ai suoi ascoltatori una magica utopia, al confine tra reale e fantastico.
Potremmo ipotizzare un lato A e un lato B di un vinile che prende per mano tutti coloro che vorrebbero lasciarsi trasportare in un mondo surreale ed extraterreno.
Astronave Giradisco
Astronave Giradisco è un viaggio interspaziale nel “mondo senza difetti, dove gli umani erano gli unici assenti“. Una velata critica sociale, dunque, tipica della discografia di Lucio Corsi, che riesce spesso (e davvero volentieri) ad allontanare la realtà di cui parla – utopica, intendiamoci – e al contempo a renderla sempre più vicina e analizzabile nel dettaglio.
C’era una fila di astronavi tra le stelle
Perfino un irriconoscibile E.T.
Con le valigie messe nelle navicelle
Tutti volevano atterrare lì
Nella mano destra un cannocchiale rovesciato e nella sinistra una cartina dello spazio: così immagino il cantautore classe 1993 nella scrittura di Astronave Giradisco:
Nel mondo senza difetti
[…] C’era una coda luminosa tra le stelle
Anche il satellite d’amore di Lou Reed
Come Maria che appare in tutte le frequenze
Radio Mayday passava l’ultima hit
“Space Vibrations”
È proprio in questa terza strofa che le parole e la musica del Maestro Battiato bussano alla porta troppo insistentemente per non poter aprire e lasciarle fuori.
E se Astronave Giradisco vede l’influenza non dichiarata di No time, No Space e diVoglio vederti danzare, La Bocca della Verità assume alcuni connotati del Renato Zero degli anni ’80 – dal timbro alla ritmica.
E attenzione, non sto parlando di emulazioni o di mere imitazioni, ma di riferimenti che arricchiscono e valorizzano i due singoli. Riferimenti al limite tra il sacro e il profano, il cui punto di incontro è proprio la cifra stilistica di Lucio Corsi.
La Bocca della Verità
E se a mentire fosse la realtà?
Un quesito che nessuno si era mai posto prima, a differenza magari di un Cosa faremo da grandi? , maggiormente condivisibile.
Lucio Corsi arriva così, dritto al punto. Una logica? Non necessaria. Un senso? Probabilmente ce l’ha, molto più di altro.
La bocca della verità
Si è mangiata le sue stesse mani
Lei mi ha rapito, però non mi rivoglio indietro
Sto meglio trasparente, sì, come un vetro
Il doppio singolo Bocca della Verità / Astronave Giradisco anticipa l’album in uscita il prossimo aprile e il tour che vedrà Lucio Corsi in diverse città d’Italia: ricordo ancora l’ultima volta che lo vidi su un palco, era l’Estate 2020, in apertura a Motta.
Il consiglio è di salire sulla sua navicella interstellare, che ne vale realmente la pena: il 5 maggio al Lumière di Pisa, il 7 maggio all’Alcatraz di Milano, il 10 maggio al Monk a Roma, il 12 maggio all’Hiroshima Mon Amour di Torino e il 13 maggio al Locomotiv Club di Bologna.










