Festival di Sanremo 2023: ecco la classifica generale cromosomica

da | Feb 10, 2023 | In Evidenza, News

Siamo giunti (per fortuna o per sfortuna), alla terza serata del Festival di Sanremo 2023. Iniziamo a sentire i primi acciacchi causati dalla mancanza di sonno, che ogni giorno è sempre più ingente. Occhiaie e ritardi a lavoro/scuola/università permettendo, Cromosomi è qui a dare la sua classifica generale. Tra ospiti nazionali e non, la terza […]

Siamo giunti (per fortuna o per sfortuna), alla terza serata del Festival di Sanremo 2023. Iniziamo a sentire i primi acciacchi causati dalla mancanza di sonno, che ogni giorno è sempre più ingente. Occhiaie e ritardi a lavoro/scuola/università permettendo, Cromosomi è qui a dare la sua classifica generale.

Tra ospiti nazionali e non, la terza serata ha tenuto un ritmo devastante. Si sono esibiti sul palco dell’Ariston i Maneskin, accompagnati da uno dei più grandi chitarristi di sempre, Tom Morello. In diretta da altri palchi sparsi per Sanremo, invece, abbiamo potuto ascoltare Annalisa e Gué. Il tutto coadiuvato dalla bravissima Paola Egonu co-presentatrice.

Guardando e ascoltando tutte le esibizioni dei 28 artisti in gara, siamo pronti a dire la nostra sui pezzi inediti. Con un procedimento democratico, la redazione si è in riunita in gran consiglio. Pronti? Via.

28° Will – Stupido

Faccia pulita, voglia di mettersi alla prova, emozione e forza. Queste le parole chiave per descrivere le esibizioni di Will finora. La sua Stupido è orecchiabile e cantabile, ma non ci ha particolarmente colpiti. Siamo sicuri che sarà sempre meglio!

27° Modà – Lasciami

E’ incredibile come i Modà riescano a essere sempre e indiscutibilmente loro stessi. Li si riconoscerebbe ovunque e in qualunque tempo. Ma dove sta il confine fra fedeltà a se stessi e mancata evoluzione musicale? Musicalmente e vocalmente niente da dire, ma ci aspettavamo qualcosa di diverso dal romanticismo à la Federico Moccia del 2007.

26° Anna Oxa – Sali (Canto dell’anima)

Una veterana del Festival della Canzone Italiana, e si vede. Con outfit che ci hanno lasciati un po’ perplessi (e subito diventati base per innumerevoli meme), Anna Oxa ha lasciato l’Ariston senza fiato. Il cantato va alla grande, ma c’è da dire che una voce come la sua è molto divisiva: proprio per questo è scivolata un po’ in fondo alla nostra classifica.

25° Gianluca Grignani – Quando ti manca il fiato

Un pezzo particolarmente sentito, quello di Gianluca Grignani, che torna all’Ariston dopo diversi anni di assenza. Certo, lui continua a essere la rockstar che è sempre stata, però qualche appunto noi lo abbiamo. L’esecuzione vocale non è stata il massimo, ma la terza sera nettamente meglio della prima (abbastanza palesemente influenzata da fiumi di alcool?). Ma le disavventure non finiscono mai: problemi tecnici funestano la sua esibizione di giovedì, obbligandolo a ripetere l’esibizione.

24° Ultimo – Alba

Uno dei grandi favoriti per la vittoria di questa 73esima edizione del Festivàl, ma a noi di Cromosomi non ha fatto impazzire. Da apprezzare la coerenza con la sua produzione musicale solita, niente da dire vocalmente, però siamo sempre lì: fedeltà o incartapecorimento?

23° Ariete – Mare di guai

Una dei nostri favoriti, invece, era la cara e vecchia (ma dove? ma quando?) Ariete. Insomma, penna di Calcutta, entendies? Mare di guai ha tutta la stoffa per diventare la next big thing nelle playlist indie su Spotify. La prima esibizione sottotono, ma quella di stasera è molto meglio. Dai che recuperiamo…

22° Olly – Polvere

Non sapevamo bene cosa aspettarci dal giovanissimo Olly, ma siamo piacevolmente sorpresi. La sua Polvere ravviva le lunghe serate, tra un Ciuri urlato all’una e mezza di notte e una diretta dello zio Ama. Manca ancora quel poco in più, però.

21° Sethu – Cause perse

Look à la Star Trek e ‘fanculo agli standard sanremesi: la piccola rivoluzione di Sethu funziona. Cause perse è una perlina tutta da ballare, le esibizioni sono energiche e fuori dagli schemi.

20° gIANMARIA – Mostro

Conoscendo la scrittura di gIANMARIA, ci aspettavamo qualcosa di veramente top. Che dire, Mostro è autobiografica: personale, intima e pregna di emozioni. Le linee vocali, però, da rivedere. Vocalmente un po’ affaticato, soprattutto nella terza serata.

19° Cugini di Campagna – Lettera 22

Punti in più solo per lo stile. A casa Cromosomi si parla chiaro: WOW. Non ce lo aspettavamo. Fra lustrini e brillantini, pianole e acuti, i Cugini di Campagna si fanno fautori di due ottime esibizioni. Come il vino buono…

18° Leo Gassman – Terzo cuore

Giovane, ma già un habitué dei grandi palchi. Figlio d’arte, ma non si lascia scomporre, né etichettare da ciò. Con Terzo cuore, scritta da Riccardo Zanotti dei PTN, Leo Gassman calca il palco dell’Ariston senza paura. Belle esibizioni, ma non ci rapiscono i tre cuori che dice lui.

17° Mr. Rain – Supereroi

Un testo strappalacrime, due esibizioni commoventi. Il coro di bambini, le armonie con il piano, il cantato angelico: tutti gli ingredienti per un ottimo brano da presentare al Festival di Sanremo. In effetti, è molto apprezzato dalle giurie, ma anche noi non lo disdegniamo affatto.

16° LDA – Se poi domani

Classica canzone adatta alla kermesse, niente di troppo innovativo. Coerente con la sua precedente produzione musicale, Se poi domani non ci lascia a bocca aperta. Ottima la voce di LDA, però, che calca con sicurezza il palco più importante d’Italia. E fa un sacco di punti al Fantasanremo.

15° Paola e Chiara – Furore

Scoppiettanti, luminose, effervescenti. Paola e Chiara tornano dritte dritte dal Festivalbar del 2002 per regalarci Furore. Coreografia tutta da imparare, pezzo da cantare e da ballare. Hit estiva 2023 assicurata.

14° Colla Zio – Non mi va

Colorati, frizzanti e giovanissimi. Come un buffetto sulla guancia, ci svegliano nelle lunghe nottate con Non mi va. Canzone divertente, loro divertenti, tutto molto divertente. Allegria in formato boy band funky.

13° Shari – Egoista

La sua voce soul zittisce l’Ariston intero e fa trattenere il fiato a noi a casa. Trionfatrice a Sanremo Giovani, Shari porta Egoista. Melodia al piano, grinta da vendere e tanta spontaneità. Per noi è sì.

12° Giorgia – Parole dette male

Che le vuoi dire a Giorgia? Dea indiscussa della musica mondiale, non solo italiana. E vocalmente si sente tutto anche in Parole dette male. Nonostante ciò, non ci entusiasma. Brano un po’ piatto, che non trova mai una sua apoteosi. Meh…

11° Levante – Vivo

Vivo è un inno alla libertà e al piacere. Levante sale sul palco con tutta la cazzimma che le appartiene e si mangia l’Ariston. Bel brano, molto orecchiabile, ma il cantato (sebbene tecnicamente corretto) non è al top.

10° Articolo 31 – Un bel viaggio

Il ritorno di fiamma: gli Articolo 31 finalmente insieme, di nuovo. Si presentano all’Ariston con Un bel viaggio, brano delicato, che parla di amicizia e di legami. Quasi commoventi.

9° Elodie – Due

La Beyoncé italiana scende dalla scale del teatro Ariston con Due. Provocante, sarcastica, ballabile: Elodie ha già vinto il premio di miglior creatrice di hit sanremesi. Bravissima, esibizioni di altissimo livello, sia musicalmente, che dal punto di vista scenico. Una queen.

8° Mara Sattei – Duemilaminuti

Una voce eccezionale. Quella di Mara Sattei è veramente perfetta, poi, per il suo brano, Duemilaminuti. Frutto del lavoro di due giganti della musica italiana contemporanea come Damiano dei Maneskin e il fratello Thasup, è sanremese il giusto. Brava l’interprete, sempre in grado di far trasparire tutto ciò che prova.

7° Tananai – Tango

Non mentiamo: tutti credevamo nel Tananai cazzone dello scorso anno. E invece ci siamo dovuti ricredere. Le lezioni di canto le ha prese davvero, e si sente. Tango è un lento tipico sanremese, emozionante il giusto. Un po’ anonimo, forse, ma fa la sua figura. Esibizioni decisamente più normali dello scorso anno. Si sta forse imborghesendo?

6° Madame – Il bene nel male

Dopo le polemiche e le indagini giudiziarie, eravamo tutti curiosi della partecipazione di Madame a questa edizione della kermesse. Ci ha stupiti positivamente con la sua Il bene nel male, ma, ahimè, non è all’altezza di Voce. Nonostante tutto, sul palco va alla grande ed è già una hit.

5° Lazza – Cenere

La vera e propria sorpresa di questa 73esima edizione del Festival di Sanremo: ecco a voi Lazza. Sorpresa? Sì, non era così scontato, nonostante il successo di Sirio. La sua Cenere è un brano intenso, pregno di significato, che sul palco rende al massimo. Consegna anche i fiori alla mamma: lacrimuccia assicurata.

4° Rosa Chemical – Made in Italy

Incredibile. Questo è il commento dell’intera redazione. Rosa Chemical fa esplodere l’Ariston con Made in Italy. Una canzone che parla di sesso libero, feticismi vari e threesome. Orchestra convinta, pubblico entusiasta e noi senza parole. La rivoluzione a Sanremo.

3° Coma_Cose – L’addio

Siamo sul podio cromosomico e a inaugurarlo sono proprio loro, i Coma_Cose. La coppia più amata dell’indie italiano ci fa emozionare come poche altre cose. Ma emozionare tipo che ci fanno finire un pacchetto di fazzoletti e che ci fanno sentire la mancanza anche dell’ex dell’asilo. Esibizioni eteree, amore che trasuda da ogni sguardo. Abbiamo amato. E auguri ai promessi sposi.

2° Colapesce e Dimartino – Splash

I re della musica leggera, anzi leggerissima. Colapesce e Dimartino ci regalano Splash, un altro ottimo esempio di hit radiofonica. Qualcuno la sta già cantando, lo sentiamo. Per noi è un super sì.

1° Marco Mengoni – Due vite

Stiamo forse parlando del super favorito per il primo posto al Festival di Sanremo 2023. Marco Mengoni è ormai uno sforna-canzoni-sanremesi professionista. Le esibizioni sono perfette, energiche e coinvolgenti. La sua voce nemmeno da dire. Un vero professionista.

La Playlist di Cromosomi