Sotto il diluvio (nessuno tranne te) è il nuovo singolo di Michelangelo Vood

da | Nov 14, 2022 | Recensioni singoli

Cantutore lucano, Michelangelo Vood esce con un nuovo singolo dal titolo Sotto il diluvio (nessuno tranne te). Il brano è stato scritto e prodotto insieme a Gabriele Lerna e Giordano Colombo.

Michelangelo Paolino in arte Michelangelo Vood spiega come la scelta del cognome richiama non solo quello della madre alla quale dedica il suo percorso artistico, ma anche alla parola “wood” (bosco) per evidenziare il forte legame che ha con la natura e la sua terra d’origine.

Nato infatti, ai piedi del Monte Vulture, nel cuore della Basilicata. Dove lì cresce appunto, a contatto con la natura rimanendone legato.

Nella primavera del 2022 si apre un nuova fase artistica per il cantautore, firma infatti, un contratto discografico con Carosello Records, che prende il via con la pubblicazione del singolo Souvenir.

Michelangelo Vood con suoni dolci e nostalgici, ci catapulta in atmosfere scure e piovose, così come richiama il titolo, dove il senso di Sotto il diluvio (nessuno tranne te) è racchiuso nel vissuto dell’artista riflettendo un senso di incertezza e solitudine, provati in un periodo complicato della sua vita.

Il nuovo singolo di Michelangelo Vood, Sotto il diluvio (nessuno tranne te) richiama nel testo al periodo legato all’emergenza sanitaria, che ha creato in molti un senso di incertezza e spaesatezza.

C’è una guerra che viene
E un altro anno che va
Bombe dentro agli schermi
Ci credi? Ci credi?

E ancora richiama all’interno del brano:

Certificati verdi, tutti depressi

Il nostro futuro è tutto qua?

Se inizialmente, in Sotto il diluvio (nessuno tranne te), si avverte il senso di incertezza e nostalgia, nel bridge finale del pezzo queste sensazioni negative si trasformano in un senso di speranza, dove sarà la musica che alla fine ci salverà. La musica come ancora di salvezza da uno stato in cui l’artista si ritrovava.

Qui sotto diluvia

non voglio nessuno

La musica ci salverà

La sua penna dolce, potente e malinconica, ci ricorda che anche nei periodi bui, la musica come forma d’arte universale, può essere un grande rimedio e un’ottima compagna.

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