“DUALITY” di Dardust in Dolby Atmos va oltre

da | Ott 25, 2022 | #Cromosomiintour

Venerdì 21 ottobre abbiamo avuto l’occasione di ascoltare in anteprima il nuovo album di Dardust, DUALITY, fuori il prossimo 28 ottobre presso il WhiteStudio 2.0 di Milano, luogo culto e di riferimento per la produzione musicale in città. Un’esperienza sicuramente fuori da ogni aspettativa.

Se dovessimo trovare un sostantivo per definire questa listening session sarebbe l’avverbio oltre. Mi spiego meglio. Non si è trattato di un semplice ascolto, ma di un ascolto immersivo a 360 gradi in formato Audio Spaziale, in collaborazione con Dolby Atmos e Apple Music. Inutile dirvi che è stato alquanto arduo rimanere fermi sulla sedia, se non impossibile.

Ma partiamo dal principio. DUALITY è lo specchio riflesso del dualismo che da sempre contraddistingue Dardust: si susseguono lato electro e lato piano solo, due sfumature, due visioni, due direzioni che coesistono in una dimensione fuori dallo spazio e dal tempo. DUALITY è dinamicità, ma anche minimalismo e intimità del piano, è un caleidoscopio di colori, di sfumature, di immaginari.

Inizia la listening session. Brano dopo brano veniamo catapultati negli scenari più svariati, tra influenze della cultura giapponese (molto presente all’interno del disco) e scenari musicali anni ’70 e ’80.

Da Giorgio Moroder, ai Goblin e le colonne sonore di Dario Argento, fino a quelle di Miyazaki e il New Jazz che mi ha appasionato per un certo periodo. A livello di influenze di suoni c’è un po’ tutto questo.

Ci sono tante epoche, stili diversi che confluiscono. Il brano Space Samurai, ad esempio, parla di un samurai che viaggia nello spazio e difende le galassie. Ci sono molti riferimenti al cinema di Miyazaki, ai fantasy degli anni ’80. Emergono molte immagini, soprattutto nel lato piano solo legato alle quattro stagioni.

L’ascolto immersivo termina troppo presto, come quando da bambini il giro sulla giostra durava troppo poco e si voleva ripetere tutto da capo. Ma d’altronde, risulta davvero difficile avere percezione del tempo quando si entra in un’altra dimensione.

A fine ascolto scambiamo quattro chiacchiere con Dardust nel salottino dello studio. Dialoghiamo sulle nostre impressioni e pareri in relazione al suo ultimo progetto, ci togliamo qualche curiosità e ci confrontiamo sui messaggi di perseveranza e resilienza che si celano dietro a DUALITY.
Senza ombra di dubbio, però, il fil rouge di tutto l’album rimane uno solo:

Tutti i miei dischi sono catartici e arrivano in seguito a un periodo di difficoltà. Come diceva Fellini: ‘io nella mia vita ho sempre fatto lo stesso film; credevo di fare film diversi ma ho sempre fatto lo stesso film’. Ed è vero. La carriera di ogni artista è la declinazione della stessa ossessione, e la mia ossessione a livello concettuale è sempre la stessa: attraversare il buio e dargli luminosità, creare una nuova identità, più forte. 

Fate il conto alla rovescia, manca davvero poco all’uscita di DUALITY. Un gioiello da non perdere.

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