Pierpaolo Pasolini, Gucci e Bomba Dischi: ecco cosa ti aspetta al Palazzo delle Esposizioni

da | Ott 19, 2022 | News

E’ stata inaugurata ieri, giorno 19 ottobre, la mostra su Pier Paolo Pasolini ospitata al Palazzo delle Esposizioni di Roma fino al 26 febbraio 2023. Il grande progetto coordinato e condiviso TUTTO È SANTO, si articola in tre mostre distinte: presso l’Azienda Speciale Palaexpo di Roma (Il corpo poetico), le Gallerie Nazionali di Arte Antica (Il […]

E’ stata inaugurata ieri, giorno 19 ottobre, la mostra su Pier Paolo Pasolini ospitata al Palazzo delle Esposizioni di Roma fino al 26 febbraio 2023.

Il grande progetto coordinato e condiviso TUTTO È SANTO, si articola in tre mostre distinte: presso l’Azienda Speciale Palaexpo di Roma (Il corpo poetico), le Gallerie Nazionali di Arte Antica (Il corpo veggente) e il MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo (Il corpo politico).

A dare il via a questa immersione nel complesso e multiforme universo pasoliniano è il Palazzo delle Esposizioni che, dal 19 ottobre, ospita appunto “Il corpo poetico”, a cura di Giuseppe Garrera, Cesare Pietroiusti, Clara Tosi Pamphili e Olivier Saillard (co-curatore per la sezione dedicata ai costumi).

Esposti settecento esemplari tra fotografie, libri, documenti, costumi. Una delle sezioni è addirittura dedicata al tema del «dileggio» cui Pier Paolo fu sottoposto in vita per la sua omosessualità.

Ma ciò che assolutamente attira l’attenzione è l’enorme parete utilizzata come testimonianza degli innumerevoli procedimenti giudiziari che per venticinque anni fecero di Pasolini un ospite fisso delle aule di tribunale.

Non meno agghiaccianti le note del professor Aldo Semerari, luminare del tempo, nelle quali egli stesso afferma che

Pasolini è uno psicopatico dell’istinto

Le parole di Laura Betti, invece, raccontano:

Era un uomo braccato, respinto, schedato dalle destre e dalle sinistre come diverso. Era un uomo assetato d’amore. Farlo ridere non era dunque facile anche perché non c’era nulla da ridere

Ma cosa c’entra la musica?

Il percorso espositivo de Il corpo poetico, nello specifico, è accompagnato da cinque brani speciali contenuti nel vinile opera d’arte Canzonette, un progetto realizzato da Bomba Dischi, etichetta discografica indipendente, in collaborazione con Gucci, con la curatela di Clara Tosi Pamphili e Giuseppe Garrera.

Per l’occasione, un gruppo di musicisti ha scelto e reinterpretato una selezione di canzoni legate all’opera di uno degli intellettuali italiani più influenti del secolo scorso.

Canzonette si compone di cinque brani: Ariete interpreta il “Valzer della toppa”, originariamente cantata sia da Laura Betti che da Gabriella Ferri, Giorgio Poi regala una sua versione di “Che cosa sono le nuvole” di Domenico Modugno, “Violino tzigano”, citato in Mamma Roma, scelto da CLAVDIO, “Cancello tra le rose” del Reuccio Claudio Villa nella versione di Franco126, e “Amara terra mia”, sempre di Modugno in questo caso stravolta da Pop X e Giacomo Laser.

L’artwork del vinile è composta da opere dell’illustratore Martoz, che le ha realizzate ispirandosi a una serie di fotografie con protagonista Pier Paolo Pasolini scattate sul Monte dei Cocci a Roma. La grafica è curata da Valerio Bulla, mentre Gucci è sponsor del progetto.

Canzonette è un’opera in edizione limitata non disponibile in commercio.

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