“From the Rooftop” è sempre bello, anche la seconda volta

da | Ott 14, 2022 | In Evidenza, Recensioni album

Dopo sei giri intorno al sole, Coez torna con From the Rooftop 2, il secondo volume di uno dei capolavori che hanno segnato la sua discografia.

Annunciato a inizio ottobre sul proprio profilo Instagram con un video e quattro lettere, FTR2, From the Rooftop 2 è finalmente il regalo che aspettavamo da questo anno ormai quasi volto al termine.

Coez torna con From the Rooftop in una veste originale e inedita, pur rispettando la natura e i valori del volume 1, album che da Cosa mi manchi a fare a Costole rotte ha inciso un segno indelebile nella storia della musica contemporanea.

Il primo From the rooftop dal tetto più suggestivo di Roma

Nel 2016, da un suggestivo tetto di Roma, Coez scelse di reinterpretare in chiave acustica brani di altri artisti: tra questi, la già menzionata poesia di Calcutta – uscita l’anno precedente e che già vantava un posto nell’Olimpo della musica – e Testa uragano di Gemello, reincisa proprio insieme a lui from the rooftop.

Tra le cover, anche Incredibile romantica di Vasco e Verso altri lidi degli Uomini Di Mare che, senza nulla togliere al buon Fabri Fibra, a mio avviso è uno dei casi in cui la rielaborazione supera l’originale. Change my mind.

In From the Rooftop 2 le cover sono numericamente inferiori, lasciano che siano i brani culto dell’artista romano e i suoi featuring a dare un contributo sostanziale al progetto.

Nei treni la notte, un po’ come i Beatles

Come non alzare la cornetta e chiamare Frah Quintale? Come non scegliere per una versione acustica Nei treni la notte? Come non renderla un manifesto dell’amicizia e del passato che lega i due? Impossibile.

Tra l’altro, la versione non è totalmente inedita. Nel 2019 durante il Redbull Soundclash di Napoli, infatti, Coez e Frah Quintale si esibirono a fine serata proprio su Nei treni la notte.

Che figata, chissà se uscirà in maniera ufficiale questo remix con una strofa di Coez

Commento sotto il video YouTube

Un petalo di Margherita per Ariete

La seconda scelta in termini di featuring ricade sulla giovane voce della Generazione Z, Ariete. Coez le regala generosamente alcuni petali della sua Margherita, che Arianna sa ben reinterpretare in chiave intima ed introspettiva:

Ognuno cresce come può, come deve
Magari c’è un destino, però non ci vede
Quando gli passiamo accanto il più delle volte
Magari c’è chi ancora se la beve
Magari ancora scappo dalle ombre
Magari ancora gioco con le onde
Ma ora mi scotto pure di notte

È sempre bello averti intorno, Coez

Ad avere l’onore (e l’onere) di aprire le danze di From the rooftop 2 è È sempre bello, canzone posizionata in cima alla tracklist come per annunciare un ritorno, di quelli che si aspettano impazientemente, a braccia conserte e a cuore aperto.

Per Guè è bravino, dai

L’album è stato anticipato dalla cover di Fuori orario, uno dei brani di Guè appartenenti all’album Vero del 2015.

Quando ho iniziato a pensare alle canzoni da fare nel nuovo “From The Rooftop” sulla quota rap ho avuto davvero pochi dubbi. Sono sempre stato molto legato al sound 90’s e per quello che riguarda i miei gusti, questo è uno dei pezzi più belli del rap italiano.

Coez su Instagram, annunciando l’uscita di Fuori Orario

Lo stesso Gue sembra apprezzare, visti i suoi commenti sul profilo Instagram di Silvano che, conditi di ironia e sarcasmo, celano però stima e riconoscenza.

Un mondo fatto per due

Le luci della città arriva dritta al cuore, senza esclusione di colpi.

Al primo ascolto brividi e qualche lacrima di commozione, pelle d’oca dopo il primo ritornello: è come sentirsi catapultati nel 2017 tramite un’immaginaria macchina del tempo e recuperare quel ricordo che questa canzone richiama in ognuno di noi.

Da un sogno a una consapevolezza differente

Una sorpresa di 2 minuti e 40: Fra le nuvole pt.2 risponde a Fra le nuvole del recente album Volare: dal sogno

Sarebbe più facile
Perdersi fra le nuvole
Piuttosto che tornare giù

Fra le nuvole – daVolare

a una consapevolezza differente:

Io che pensavo non fosse possibile 

Perdersi fra le nuvole

Credere nelle favole, 

sapere che sei qui per me

Fra le nuvole pt. 2 – da From the rooftop

I più vicini a me direbbero: “quanti elogi, quanti complimenti Elena“.

Difficile adottare una prospettiva differente: siamo di fronte al secondo volume di una delle opere culto del cantautorato contemporaneo e del rap italiano degli ultimi dieci anni, di cui Coez è cintura nera.

Un’obiezione, però, posso scriverla: no Silvano, un rooftop l’anno non era necessario.

L’occhio di bue su questa seconda versione è centrato alla perfezione. L’attesa è solo stata uno strumento per poter lavorare con dedizione e rendere valore al progetto quanto effettivamente merita. Che poi – si sa – è sempre bello (anche) aspettare.

Articoli Correlati