“Evol” di Radical sa di evoluzione ed infinito Love

da | Lug 5, 2022 | Arte

Evol è il primo disco del rapper e producer romano Radical. Un percorso di formazione, quello affrontato nell’album, che lo ha portato ad evolvere sonorità e testi nuovi, ma con chiari richiami al suo passato musicale punk/rock. Nella giornata precedente all’uscita del disco ci siamo ritrovati faccia a faccia con lui, per comprendere meglio, e […]

Evol è il primo disco del rapper e producer romano Radical. Un percorso di formazione, quello affrontato nell’album, che lo ha portato ad evolvere sonorità e testi nuovi, ma con chiari richiami al suo passato musicale punk/rock.

Nella giornata precedente all’uscita del disco ci siamo ritrovati faccia a faccia con lui, per comprendere meglio, e più in profondità, le ragioni che lo hanno portato a partorire la sua prima creatura ed ad analizzare le influenze che ne hanno delineato i confini sonori e semantici.

Il titolo dell’album è EVOL: che tipo di lettura gli hai dato?

Gli ho dato tre letture, perché EVOL può essere sia EVIL che l’inizio di evoluzione, sia LOVE al contrario. Non capita spesso di avere una sequenza di più significati.

E quale pensi sia il significato che più si addice all’album?

Penso sia un mix di tutte e tre le cose perché ovviamente c’è il lato LOVE, che è sempre inteso come love al contrario perché è un amore che sta finendo. Poi c’è EVIL perché secondo me le tracce sono malvagie e cattive, anche a livello di mood. EVOLUZIONE invece perché è comunque un genere nuovo.

In “Dualipa e Dababy” ft. Rosa Chemical, troviamo delle sonorità diverse rispetto a tutto il resto dell’album: una sonorità un po’ più “happy”. Come è stato collaborare nuovamente con lui? E come è stato unire due personalità, apparentemente, diverse tra loro?  

Ho fatto riferimento alle figure che danno il titolo al pezzo, che effettivamente sono un po’ due personalità diverse che insieme hanno fatto un featuring.

Segui anche il pop americano? dato l’accostamento che hai fatto.

Beh chiaro, poi di per se è una hit la loro canzone. era uno dei miei pezzi preferiti dell’anno scorso, ed è raro, veramente tanto, che il pezzo che va meglio quell’anno, coincide con uno dei miei pezzi preferiti. È una cosa davvero rara, se non impossibile. In ogni caso faccio sempre citazioni a cose che mi piacciono e a cui sono interessato, non li citerei altrimenti.

Da questo volevo anche chiederti quali fossero le tue principali influenze a carattere musicale: le tue preferite e i tuoi punti di riferimento, in particolare riferendoti a quest’album.

Per questo album Playboi Carti e in generale tanta gente americana underground, che mi sto ascoltando tanto ultimamente. Anche l’hyperpop, nonostante sia un termine molto generico: la rage è come se fosse quello che facevo prima con i suoni un po’ più hyperpop, che ad esempio ha glitch, beat happy, invece la rage è tipo trap con sonorità diverse.

Se in futuro potessi collaborare con uno dei tuoi artisti preferiti, chi sarebbe?

Sicuramente Carti. Oppure Tyler The Creator, ma se parliamo di questo album come sonorità preferirei Carti.

Le ultime due tracce sono quelle più introspettive dell’album, soprattutto “Goodbye”. Volevo chiederti se questo cambio di melodie e di testi fosse basato su un fatto successo concretamente e recentemente.

Ho avuto una ragazza per due anni e mezzo e poi ci siamo lasciati, quindi alla fine questo pezzo è per lei. Sarebbe stupido non fare nemmeno un testo per una persona con cui sei stato tanto. Solitamente non sono uno che parla di queste cose, soprattutto nei testi, però in questo caso mi sentivo di farlo. È la prima volta che in una canzone parlo di una singola ragazza: altre volte succede di ascoltare una canzone e di pensare a una persona, quando magari sono solo un mix di situazioni diverse.

La Playlist di Cromosomi