Pierpaolo Capovilla e i Cattivi Maestri: pugni e carezze a portata di cuffia

da | Recensioni album

Dopo la storica militanza ne Il Teatro Degli OrroriPierpaolo Capovilla inaugura l’inizio di un nuovo capitolo discografico insieme a Garrincha Dischi, pubblicando oggi, 27 maggio, il suo primo lavoro in studio con l’inedito progetto PIERPAOLO CAPOVILLA E I CATTIVI MAESTRI – fuori su tutte le piattaforme digitali e disponibile nello speciale formato in Vinile Rosso con gatefold a due ante e poster autografato – dirompente formazione in cui figurano anche Egle Sommacal (Massimo Volume), Fabrizio Baioni (LEDA) e Federico Aggio (Lucertulas).

Non è oltraggioso affermare che quest’album sia un piacevole ritorno al passato, come se qualcosa non si sia mai spezzato, come se le cose siano tornate al posto giusto al momento giusto. Una consapevolezza ritrovata e ricerca delle parole da utilizzare che palesa la capacità di ricerca delle stesse, mostrando quanto il non banale sia fondamentale a certi livelli.

Perché qui il livello è alto, sappiatelo. Non sono canzonette, sono pugni in faccia ad un mondo che mette al centro il superficiale, non badando all’essenziale. Poi lo accarezza, piano, come a ricordare che nulla è ancora perduto.

Afferma Pierpaolo Capovilla:

Dieci canzoni, otto cazzotti e due carezze, per raccontare questi tempi di violenza e sopraffazione, il paese e il mondo in cui viviamo. Ciò che si teme nel disco è ciò che si sta verificando adesso. Non è una profezia, è il terribile ordine delle cose».

L’album appare come se fosse diviso in due parti, la prima massimalista e tumultuosa, la seconda più romantica e malinconica. É un concentrato rock duro e puro, fitto di chitarre anche inusuali o disarmoniche, bassi roboanti e una batteria furiosa, in cui si coniuga la voce inconfondibile di Capovilla, capace di spaziare dal cantato, alle urla, alla declamazione, parole di incontenibile rabbia e sofferenza, che mettono a nudo la tirannide capitalista e lo sconforto sociale per un futuro mai così cupo come oggi.

I suoni duri scalfiscono le nostre difese, si impossessano dei nostri corpi e dopo qualche ascolto emerge la voglia di andare oltre l’ascolto in cuffia, mettersi in macchina o in treno per ascoltare tutto ciò sotto palco, pogando, sudando, urlando.

finché la barca va
lasciala andare
un giorno finirà
questo mare di lacrime
e arriveremo là
dove vogliamo andare

In Follow the money troviamo la sintesi perfetta di Pierpaolo Capovilla e i Cattivi Maestri. Un viaggio fatto di passaggi tortuosi e sofferenza, che potrebbe pagare se affrontato con la giusta resilienza (e solo Dio è consapevole di quanto mi stia maledicendo per aver usato questo termine).

Non ci resta che attendere le date del tour, in continuo aggiornamento:

  • 28/05 Freakout Club – BOLOGNA
  • 10/06 Hiroshima – TORINO
  • 11/06 Druso – BERGAMO
  • 25/06 Fans Out Festival – COSTIGLIOLE D’ASTI (AT)
  • 22/07 Memorabilia Festival – RECANATI (MC)
  • 20/08 Fe-Stival Days – FERRARA

Ascoltate Pierpaolo Capovilla e i Cattivi Maestri, date spazio alle vostre paure più recondite e permettete loro di andar via, ma solo dopo avervi stretto per l’ultima romantica volta.

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