“Molotov” è la bomba di Lazza

da | Recensioni singoli

Si chiama “Molotov” ed è il nuovo brano di Lazza. Dopo “OV3RTURE” questo è il secondo brano pubblicato dal rapper in vista dell’uscita di “Sirio”.

Molotov” viaggia su frequenze alte e rispecchia il titolo

Lazza sta crescendo in maniera esponenziale. Per tutti sarà “Sirio” l’album che confermerà il rapper nei Big della scena (qualora ce ne fosse bisogno). E’ finito il tempo del Lazza emergente: ora è il suo momento e “Molotov” è la prova di tutto ciò. Lazza ha coadiuvato la sua tecnica frenetica con testo e rime d’impatto.
Con “Molotov” si è costantemente rinchiusi in un tunnel a velocità supersonica.

L’equilibrio in “Molotov” è precario

Lazza racconta una storia escandescente, forse effimera, ma intensa. Ciò che contraddistingue in maniera sostanziale “Molotov” è la forza con cui Lazza attacca le strofe, il modo e l’atteggiamento aggressivo con cui parla di certi sentimenti e di certe emozioni. Lazza in “Molotov” porta un mondo fatto di stilettate temporali in cui il tema si riversa in approcci nuovi e forti. Il pezzo ha dei rimandi importanti anche, ovviamente, alla guerra. Il riferimento al Nobel per la guerra che Lazza ha dentro, l’inferno e la morte, oltre al nome, sono temi che colpiscono e incapsulano l’ascoltatore nell’universo Lazza. La personalizzazione e la caratterizzazione del brano diventano importanti soluzioni per la riuscita del brano-ordigno.

Io sarò il primo premio Nobel per la guerra
Che ho dentro di me, mi divora
Vado fuori se parlo con te
Come se sto parlando da solo da un’ora

Il titolo riprende il modo in cui il rapper intende il brano.

Un ordigno capace di distruggere dall’interno, un’arma incendiaria semplice, ma altamente efficace e potente: basta solo una scintilla. Il momento musicale nel rap in questo momento si contraddistingue per forti idee. La musica si evolve e si contamina, ma le personalità forti, i caratteri duri e le tecniche sopraffine emergono, anzi, si impongono sempre. Lazza è, attualmente, l’ordigno del rap italiano. Non ci resta che attendere l’esplosione di “Sirio”.

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