Taxi Driver +, Rkomi ci porta a fare un altro giro

da | Gen 30, 2022 | In Evidenza

A pochi giorni dal suo esordio a Sanremo, Rkomi ha pubblicato un’estensione del suo ultimo album Taxi Driver Rkomi è diventato un artista a 360°. Il suo percorso ha subìto un’apprezzabile maturazione che lo ha portato ad essere quello che probabilmente neanche lui si sarebbe aspettato di diventare fino a qualche anno fa. Con Taxi […]

A pochi giorni dal suo esordio a Sanremo, Rkomi ha pubblicato un’estensione del suo ultimo album Taxi Driver

Rkomi è diventato un artista a 360°. Il suo percorso ha subìto un’apprezzabile maturazione che lo ha portato ad essere quello che probabilmente neanche lui si sarebbe aspettato di diventare fino a qualche anno fa. Con Taxi Driver +, la seconda “puntata” del suo ultimo disco Taxi Driver uscito ad Aprile 2021, il cantante milanese ci dà un ulteriore assaggio di questo cambiamento ormai assodato. Il nuovo lavoro aggiunge al vecchio 6 tracce di cui 5 inedite, tra cui anche La Coda del Diavolo con Elodie, singolo che è diventato uno dei tormentoni radiofonici più sentiti delle ultime settimane.

Di questo nuovo progetto faranno parte, inoltre, altre due tracce che per il momento Rkomi non ha potuto svelare. Si tratta di Insuperabile e Fegato, fegato spappolato, omaggio a Vasco Rossi in collaborazione con i Calibro 35, che saranno i due brani con cui si presenterà la prossima settimana a Sanremo dove si esibirà in gara per la prima volta. Una nuova avventura, un rischio per certi versi, che conferma la sua voglia di farsi conoscere al grande pubblico e dare una svolta alla sua carriera.

Oltre alla hit prima citata, in Taxi Driver + Rkomi dà alla luce dei brani che si sposano bene con il disco di cui formano un nuovo capitolo. Come in quel caso, anche qui il cantante ci mostra le diverse sfaccettature della sua personalità artistica. Si passa da un pezzo più leggero e ironico come Maleducata insieme a Dargen D’Amico a Ho Paura di Te, brano in cui emerge l’anima punk di Rkomi grazie anche al contributo di Karakaz fino alle due canzoni più riflessive e introspettive, ma comunque non cupe, Autobus di Notte e Amico Dove Sei?. In apertura troviamo Intro, una lettera scritta in stile diario e recitata sulla falsa riga dell’intro di Taxi Driver.

Il mood non si distacca affatto da quello di Taxi Driver ed anzi, alcune canzoni sembrano essere quasi degli alter ego delle precedenti, su tutte Maleducata confrontata con 10 Ragazze. Anche in Taxi Driver + chitarra e pianoforte sono molto presenti e le sonorità sono molto più pop che non rap, anche se resta difficile collocare Rkomi in una vera e propria categoria musicale.

Partito dal rap, e anzi considerato uno dei primi a fare trap in Italia, Mirko Manuele Martorana oggi è un cantante difficilmente etichettabile all’interno di un genere, ed è proprio questa la peculiarità che più apprezziamo di lui.

Detto questo, Rkomi non ha del tutto rinnegato il suo passato. La distanza rispetto al primo disco uscito nel 2016, Dasein Sollen, si percepisce chiaramente ma non è abissale. La cifra stilistica è coerente, l’attitude è sicuramente meno aggressiva e più matura, ma resta a suo modo impetuosa e diretta. Anche la sua scrittura, negli anni, non ha perso originalità. Ogni sua uscita discografica ha rappresentato uno step ulteriore verso il raggiungimento di quello che è ora. Rkomi è sempre stato un po’ un ibrido, e probabilmente lo è tuttora, ma la sensazione è che adesso abbia finalmente raggiunto una maggiore stabilità.

Far uscire un repack per un disco con meno di un anno di vita resta però, dal punto di vista artistico, una scelta opinabile. Raramente queste espansioni lasciano il segno aggiungendo davvero qualcosa a quanto fatto in precedenza. Si tratta perlopiù di un’operazione di marketing, specie se fatta coincidere con un evento importante come la partecipazione a Sanremo dove tante persone sentiranno il suo nome per la prima volta. Una mossa più che comprensibile visti i tempi ma che non può non farci storcere un po’ la bocca.

Il Festival è certamente un traguardo importante per Rkomi, un premio per la sua coerenza nel percorso artistico fatto. Abbiamo tessuto le sue lodi fino a questo momento ma ora la posta in gioco si alza e Sanremo rappresenta un’importante prova del nove. Il rischio, salendo sul palco dell’Ariston, potrebbe essere quello di preoccuparsi troppo di rientrare in determinati standard per fare colpo su un certo pubblico. Noi siamo pronti a salire di nuovo sul suo taxi e a farci guidare, nella speranza di non finire fuori strada.

A pochi giorni dal suo esordio a Sanremo, Rkomi ha pubblicato un’estensione del suo ultimo album Taxi Driver

Rkomi è diventato un artista a 360°. Il suo percorso ha subìto un’apprezzabile maturazione che lo ha portato ad essere quello che probabilmente neanche lui si sarebbe aspettato di diventare fino a qualche anno fa. Con Taxi Driver +, la seconda “puntata” del suo ultimo disco Taxi Driver uscito ad Aprile 2021, il cantante milanese ci dà un ulteriore assaggio di questo cambiamento ormai assodato. Il nuovo lavoro aggiunge al vecchio 6 tracce di cui 5 inedite, tra cui anche La Coda del Diavolo con Elodie, singolo che è diventato uno dei tormentoni radiofonici più sentiti delle ultime settimane.

Di questo nuovo progetto faranno parte, inoltre, altre due tracce che per il momento Rkomi non ha potuto svelare. Si tratta di Insuperabile e Fegato, fegato spappolato, omaggio a Vasco Rossi in collaborazione con i Calibro 35, che saranno i due brani con cui si presenterà la prossima settimana a Sanremo dove si esibirà in gara per la prima volta. Una nuova avventura, un rischio per certi versi, che conferma la sua voglia di farsi conoscere al grande pubblico e dare una svolta alla sua carriera.

Oltre alla hit prima citata, in Taxi Driver + Rkomi dà alla luce dei brani che si sposano bene con il disco di cui formano un nuovo capitolo. Come in quel caso, anche qui il cantante ci mostra le diverse sfaccettature della sua personalità artistica. Si passa da un pezzo più leggero e ironico come Maleducata insieme a Dargen D’Amico a Ho Paura di Te, brano in cui emerge l’anima punk di Rkomi grazie anche al contributo di Karakaz fino alle due canzoni più riflessive e introspettive, ma comunque non cupe, Autobus di Notte e Amico Dove Sei?. In apertura troviamo Intro, una lettera scritta in stile diario e recitata sulla falsa riga dell’intro di Taxi Driver.

Il mood non si distacca affatto da quello di Taxi Driver ed anzi, alcune canzoni sembrano essere quasi degli alter ego delle precedenti, su tutte Maleducata confrontata con 10 Ragazze. Anche in Taxi Driver + chitarra e pianoforte sono molto presenti e le sonorità sono molto più pop che non rap, anche se resta difficile collocare Rkomi in una vera e propria categoria musicale.

Partito dal rap, e anzi considerato uno dei primi a fare trap in Italia, Mirko Manuele Martorana oggi è un cantante difficilmente etichettabile all’interno di un genere, ed è proprio questa la peculiarità che più apprezziamo di lui.

Detto questo, Rkomi non ha del tutto rinnegato il suo passato. La distanza rispetto al primo disco uscito nel 2016, Dasein Sollen, si percepisce chiaramente ma non è abissale. La cifra stilistica è coerente, l’attitude è sicuramente meno aggressiva e più matura, ma resta a suo modo impetuosa e diretta. Anche la sua scrittura, negli anni, non ha perso originalità. Ogni sua uscita discografica ha rappresentato uno step ulteriore verso il raggiungimento di quello che è ora. Rkomi è sempre stato un po’ un ibrido, e probabilmente lo è tuttora, ma la sensazione è che adesso abbia finalmente raggiunto una maggiore stabilità.

Far uscire un repack per un disco con meno di un anno di vita resta però, dal punto di vista artistico, una scelta opinabile. Raramente queste espansioni lasciano il segno aggiungendo davvero qualcosa a quanto fatto in precedenza. Si tratta perlopiù di un’operazione di marketing, specie se fatta coincidere con un evento importante come la partecipazione a Sanremo dove tante persone sentiranno il suo nome per la prima volta. Una mossa più che comprensibile visti i tempi ma che non può non farci storcere un po’ la bocca.

Il Festival è certamente un traguardo importante per Rkomi, un premio per la sua coerenza nel percorso artistico fatto. Abbiamo tessuto le sue lodi fino a questo momento ma ora la posta in gioco si alza e Sanremo rappresenta un’importante prova del nove. Il rischio, salendo sul palco dell’Ariston, potrebbe essere quello di preoccuparsi troppo di rientrare in determinati standard per fare colpo su un certo pubblico. Noi siamo pronti a salire di nuovo sul suo taxi e a farci guidare, nella speranza di non finire fuori strada.

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