“Sentenze”, dicembre, il ritorno dei Gomma

da | Recensioni singoli

Dicembre è il mese dei resoconti, del tirare le somme. Analizzi, rifletti su cosa non sia andato nel verso giusto, sui colpi di fortuna e i colpi di genio. Per i Gomma, invece, dicembre diventa il mese delle Sentenze.

Dopo l’uscita di Guancia a Guancia e Iena arriva questo brano che regala immagini dai colori tenui ma freddi. Un litorale deserto, poche figure sullo sfondo, un sole che non infiamma, piedi nudi che sfiorano l’acqua.

Sentenze è un brano esattamente da Gomma, con quella dose di risentimento che ci appartiene, una spolverata di pessimismo in senso lato, con la bagna di un ottimismo strano nell’immaginare un qualcosa fuori dai canoni di parecchi, ma vicinissimo a quella parte di noi slegati, di noi visti dagli altri come disadatti.

Un panettone da mordere solo se consapevoli di non essere allergici agli ingredienti citati. Forse è tempo di Sentenze, forse non abbiamo più la voglia di ascoltarne.

Quello che ammiro nei vеcchi è che
Non cercano il sole
Cеrcano il mare
Quello che ammiro nei vecchi è che
Il viaggio è finito e cercano il mare
È che il sole è finito e conta solo il finale

Raggiungere questo tipo di consapevolezza quando ci accorgeremo di essere arrivati verso il nostro dolce declino, guardandoci indietro con la speranza di aver detto/fatto/avuto tutto quello che desideravamo.

La ricerca del finale migliore, un sipario capace di concederci una dignitosa uscita di scena, gli applausi scroscianti e la festa con quel vino che costa di meno, quello che bevevamo negli anni dell’università, quando tutto sembrava semplice e raggiungibile.

Sembrava, perché in realtà per molti è diventato un punto di non ritorno, qualcuno si è persino impiccato in garage (no, la citazione non la spiegherò, ndr).

Conta il finale di questa vita, noi slegati disadatti capaci di adattarci a tutto, resistere, cadere e rialzarci con quella fame che contraddistingue chi viene dal nulla e combatte ogni giorno una strana lotta contro la vita che vorrebbe affosarci.

Il viaggio volgerà al termine, lo ricorderemo sorridendo, vorremmo anche noi quel mare dove naufragare dolcemente, con il sole tiepido di dicembre e il vento dal sapore dei nostri migliori anni.

Maledetti Gomma che hanno la capacità di toccare nervi scoperti, aprire cicatrici mai chiuse defitivamente, stordirci come il vino in cartone al mattino dopo, ma al tempo stesso baciarci sotto cassa, dove ritorneremo a pogare ai loro concerti.

Promesso!

È finito anche il gusto
Di sputare sentenze
Non ho niente da dire
Solo da annegare

Iniziate a pensare al vostro mare, iniziate a scrollarvi di dosso le Sentenze altrui, iniziate a muovervi, solo così potremo colare a picco con il sorriso, quando vorremo noi.

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