Instagram: anche novità musicali

da | News

Che Instagram abbia un fetish per il cambiamento ormai è certo. Il social di Mark Zuckerberg pare sempre non svecchiare mai grazie ai suoi continui aggiornamenti e le numerose novità che, ogni mese, trattengono il popolo della piattaforma.

Proprio in occasione dell’arrivo del nuovo anno, infatti, alcune dichiarazioni degli addetti ai lavori, svelano diverse funzioni, in corso di sperimentazione, di cui gli utenti potranno presto usufruire.

Le prossime iscrizioni

Il consulente, Matt Navarra, ha mostrato su Twitter come saranno guidate le prossime iscrizioni sul social. “Instagram adesso usa i video selfie per confermare l’identità degli utenti. Meta promette di non archiviare i dati biometrici“

Una chiara rassicurazione per i fruitori preoccupati per la loro privacy.

“Abbiamo bisogno di un breve video di te che muovi la testa in varie direzioni. Ci aiuterà a confermare che sei una persona reale e la tua identità. Questo video non sarà mai visibile su Instagram e sarà cancellato entro 30 giorni. Tutto ciò non userà il riconoscimento facciale né collezionerà i tuoi dati biometrici”

Stories di 60 secondi

Tra le novità, fa rumore, inoltre, la decisione di avviare i primi test per introdurre video più lunghi nelle Storie degli utenti. La durata massima prevista è di 60 secondi, senza che il contenuto venga frammentato.

Scelta presa, probabilmente, con l’intento di tenere alta la concorrenza con TikTok, ormai il più conosciuto competitor di Instagram.

Musica nei post

L’aggiunta di audio ai post in bacheca è già in fase di test in alcuni Paesi (Turchia, India e Brasile). Roxanne Chinoy, dirigente di Instagram ha, infatti, condiviso schermate che mostrano le operazioni necessarie per l’inserimento della musica.

Proprio come avviene nei Reel, il titolo della canzone apparirà nell’intestazione del post e cliccandoci sopra si verrà indirizzati ad una pagina audio, in cui sarà possibile visualizzare tutti i post del feed che hanno utilizzato la stessa traccia musicale.

Mark, voglia di avvicinarsi all’industria musicale o tentativo disperato di innovazione per non essere dimenticati?



 

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